Alta Velocità ferroviaria in Umbria, Claudio Ricci, non esiste una strategia operativa
da Claudio Ricci (Consigliere Regionale)
PERUGIA – Sui servizi ad alta velocità Ferroviaria in Umbria non esiste, ancora, una “decisione strategica” chiara ed operativa. L’arretramento da Arezzo a Perugia ad un orario improbabile per tutti, in primissima mattinata, soprattutto per i turisti, è letteralmente “inutile”.
Bisogna pianificare un “servizio d’avvero strategico per la Regione” che parta da Terni, proceda verso Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia, Terontola, Arezzo (ingresso nel “nodo” ad alta velocità) e proceda verso Firenze, Bologna e Milano. Occorre fare esattamente come la Regione Basilicata investendo almeno 3 milioni € all’anno (essendo un servizio a mercato che, in parte, può ripagare tale cifra in relazione al flusso di passeggeri attratti).
Si ribadisce che presso l’Aeroporto dell’Umbria deve essere pianificata la stazione ferroviaria a “media alta velocità” (iniziando a predisporre almeno un progetto strategico di fattibilità) nonché occorre dare priorità al raddoppio ferroviario Spoleto-Terni e a quello Foligno-Terontola. In conclusione deve essere anche ripreso almeno il progetto di fattibilità della “variante”, alla linea Roma Ancona, con “innesto” all’Aeroporto e a Foligno (raccordando le zone di Gubbio e Gualdo Tadino).

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