Mobilità passiva nella sanità, persone si curano fuori regione

Mobilità passiva nella sanità, persone si curano fuori regione

Mobilità passiva nella sanità, persone si curano fuori regione. “La mobilità passiva, con il conseguente numero di persone che dall’Umbria, ogni anno, si recano in altre Regioni italiane, incide, oltre che sui livelli, oggettivi e percepiti, di servizio per i residenti in Umbria, anche sul bilancio finanziario del sistema sanitario”. Lo sottolinea il consigliere regionale Claudio Ricci (misto Rp-Ic), annunciando la presentazione di una interrogazione alla Giunta di Palazzo Donini.

Ricci evidenzia che “ci troviamo nella fase partecipativa ed elaborativa verso il nuovo Piano sanitario regionale e una mappatura informativa sulle principali patologie che creano mobilità passiva è fondamentale per una efficace pianificazione dei servizi regionali sanitari.

Intendo quindi chiedere all’Esecutivo di Palazzo Donini, limitatamente alle prime cinque patologie che attivano una mobilità passiva dall’Umbria verso altre regioni italiane, i dati sintetici 2017 sulla quantità di persone interessate e sugli aspetti finanziari con le azioni attivabili per limitare il problema, da ritenere prioritario e qualificante”.

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