Alleanza Civica per l’Umbria percorso aperto a confronto con le forze liberali

Un progetto in costante crescita come testimoniato dai risultati a doppia cifra

Umbria Civica Terni, il civismo avanza anche nella seconda provincia

Alleanza Civica per l’Umbria percorso aperto a confronto con le forze liberali

Alleanza Civica per l’Umbria, da anni, lavora ad aggregare le migliori esperienze civiche regionali, per costruire una politica fatta di capacità, visione e serietà. Un percorso aperto al confronto con tutte le forze liberali, riformiste e moderate, teso a costruire esperienze di governo lontane da populismi e radicalismi di ogni estrazione.

Un progetto in costante crescita come testimoniato dai risultati a doppia cifra delle proprie liste a Città di Castello e Spoleto ed il risultato di Schiattelli e Rossi alle elezioni provinciali di Perugia e Terni. Il percorso individuato ha soprattutto la capacità di allargare i confini della propria compagine, in un quadro di rimarcata autonomia politica, ma nel pieno rispetto degli alleati e delle alleanze.

Osserviamo in questi giorni, con rispetto ed interesse, la costituzione di nuove esperienze politiche e civiche, che riteniamo possano arricchire il quadro democratico umbro. Tuttavia rimaniamo dell’idea che sia necessario lavorare ad una sintesi che rafforzi il civismo, evitando una frammentazione che non garantirebbe il giusto ruolo a queste esperienze.

In questo senso spiace, ad esempio, prendere atto di come alcune logiche per noi incomprensibili indirizzino le scelte di amministratori per i quali ci siamo spesi e che in virtù della nostra interlocuzione con la coalizione nei territori, pur venendo da opposta storia politica, hanno assunto ruoli di primo piano.

Con tali considerazioni, pertanto, salutiamo e ringraziamo Vincenzo Antognoni, Presidente del Consiglio comunale di Marsciano, fra i promotori di Alleanza Civica per l’Umbria, per il contributo sino ad oggi offerto e gli facciamo i migliori auguri per la scelta di aderire ad una nuova formazione Civica.

A lui rivolgiamo l’invito a lavorare, come fatto in questi anni con noi, ad allargare e rafforzare la coalizione, coltivando la propria autonomia e la propria identità, e non, come in questo caso, spostando la propria presenza da una parte all’altra, senza alcuna comprensibile motivazione politica. Favorire opacamente scelte di questa natura rischia, piuttosto che allargare le coalizioni, di restringerle allontanando aree culturali e politiche autonome e libere.

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