Accuse M5s, Verruso, se vero si presenti legge Taglia Mani come Lazio
di Stefania Verruso, Movimento Nazionale per la Sovranità
PERUGIA – Saranno gli organi preposti a valutare se i Consiglieri dei 5 Stelle hanno “offeso” o meno la reputazione della Presidente Marini e della Cosp Tecno Service sulla vicenda del finanziamento alla campagna elettorale con conseguente scambio di favori. Certo è che i legami tra sinistra e cooperative sono evidenti, in Umbria come altrove, come è mera autocertificazione di garanzia il fatto che la Presidente abbia sottoscritto un codice di comportamento come la Carta di Pisa, a cui si fa riferimento, fin quando non se ne riscontrino le colpe in sede giudiziaria.
I tempi della Magistratura italiana purtroppo sono noti e spesso i procedimenti decadono senza che ci sia la dichiarata garanzia di legalità.
Come Movimento Nazionale per la Sovranità intendiamo lanciare un segnale importante a tutte le forze d’opposizione elette in Consiglio regionale, per anticipare e non curare l’insorgenza di tali problematiche: presentare una proposta di legge analoga a quella approvata nel Lazio su iniziativa del Presidente del Movimento Nazionale Francesco Storace: “Disposizioni a tutela della legalità e della trasparenza nella Regione Lazio”.
Norme fondamentali per quella che è stata definita “legge tagliamani” che regolamentano il divieto ai contributi, alle sovvenzioni, ai sussidi e a qualunque ausilio finanziario per chi versa fondi a liste e candidati alle elezioni regionali; lo stop riguarderà le coop, associazioni, fondazioni e società. “La politica può essere finanziata, ma senza aspettarsi un tornaconto” Con questa motivazione, addotta da Francesco Storace, intendiamo coinvolgere tutte le forze politiche che vogliono trasparenza e legalità anche in Umbria. Stefania Verruso

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