Accesso diretto ai fondi europei una grande risorsa per la nostra Regione

Ad affermarlo sono l’On. Virginio Caparvi, segretario Lega Paola Fioroni, Vicepresidente consiglio regionale

 
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Accesso diretto ai fondi europei una grande risorsa per la nostra Regione

“L’accesso diretto ai fondi europei potrà essere una grande risorsa per la nostra Regione. Esprimiamo pertanto grande soddisfazione per l’approvazione all’unanimità da parte dell’Aula di Palazzo Cesaroni della mozione volta a favorire l’accesso diretto ai Fondi Strutturali e d’Investimento Europei, i cosiddetti Fondi SIE”. Ad affermarlo sono l’On. Virginio Caparvi, segretario nazionale Lega Umbria ed il Vicepresidente dell’Assemblea legislativa Paola Fioroni consigliere regionale della Lega.

“La Corte dei Conti dell’Unione Europea sull’esercizio finanziario 2019 -spiega Paola Fioroni prima firmataria dell’atto di indirizzo – ha confermato la lentezza dell’assorbimento dei Fondi strutturali e d’investimento europei da parte dell’Italia che è al penultimo posto in Europa. Attraverso i 5 Fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE) sono erogati oltre la metà dei fondi dell’UE, e per tale motivo è fondamentale promuovere ogni misura utile per l’impiego dei Fondi SIE, anche attraverso la promozione della procedura automatica disciplinate prevista dal legislatore nazionale e comunitario”.

“E’ necessario quindi promuovere lo sviluppo di approcci locali e subregionali, favorendo lo sviluppo locale di tipo partecipativo attraverso un approccio integrato fra gli stakeholder del territorio  come Associazioni di Categoria, Piccole Medie Imprese, Start up innovative, Università, Enti Pubblici e organizzazioni di volontariato – conclude la Vicepresidente di maggioranza- favorendo la proposta e la realizzazione di iniziative capaci di coniugare innovazione e sviluppo sostenibile, e con elevato impatto socio-economico ed  occupazionale nella nostra Regione, anche prevedendo l’impiego di fondi europei con modalità diretta, con cofinanziamento dei soggetti beneficiari. Tale approccio consentirebbe il risparmio di risorse regionali, umane e finanziarie, e soprattutto, attraverso il coinvolgimento propositivo degli stakeholder del territorio, lo sviluppo più organico ed integrato dei progetti comunitari”.

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