Vicenda Calabrese, Tommaso Bori e Cristina Rosetti in risposta all’assessore

Vicenda Calabrese, Tommaso Bori e Cristina Rosetti in risposta all'assessore

Vicenda Calabrese, Tommaso Bori e Cristina Rosetti in risposta all’assessore In avvio di consiglio il consigliere Bori prima e la consigliera Rosetti poi hanno chiesto la parola “per fatto personale”con riferimento ad un post pubblicato nei giorni scorsi su Facebook dall’assessore Calabrese, sul caso dell’accesso atti effettuato dallo stesso Bori per verificare la morosità di consiglieri e assessori.

Entrambi i consiglieri di opposizione hanno chiesto le dimissioni dell’assessore Calabrese. “Ci aspettano tempi bui -ha detto Bori- se chi ha un minimo di potere si permette di attaccare così i giornalisti, da una parte, e le minoranze politiche, dall’altro, e gli stessi dipendent comunali. L’assessore  avrebbe dovuto essere qui oggi a chiedere scusa ai cittadini di Perugia, anziché rilasciare dichiarazioni su Facebook.”

Dello stesso avviso anche Rosetti, che ha definito gravissime e infondate le dichiarazioni di Calabrese sul suo conto, dal momento che “non godo di nessun privilegio – ha detto – a carico del Comune di Perugia, quando invece, come candidato sindaco avrei potuto. Invito quindi, il consiglio comunale a prendere provvedimenti e a non accettare intimidazioni.”Rosetti ha anche stigmatizzato la mancata verifica dei requisiti dei membri della giunta da parte dello stesso Sindaco e degli uffici.

Il presidente Varasano ha comunque invitato i consiglieri ad attendere i risultati definitivi dell’accesso agli atti prima di qualsiasi azione in tal senso.

Dal canto suo, infine, il consigliere Cenci, anch’egli chiamato in causa nella questione, ha tenuto a precisare che per quanto lo riguarda si tratta della rateizzazione di un pagamento, una pratica concessa dalla legge a qualsiasi cittadino. “Non posso, quindi, tollerare -ha concluso- che mi si dia dell’evasore fiscale, prfigurando un reato che non esiste.”

Al termine, lo stesso Bori ha annunciato, sottoponendola alla firma dei consiglieri che volessero sottoscriverla, la presentazione di una richiesta di attivazione della V commissione Controllo e garanzia, al fine di verificare i requisiti di ammissibilitàdi tutti i membri della giunta. “In passato -ha sottolineato- questa verifica èsempre stata fatta. Non èstata fatta, invece, dalla Giunta Romizi, alla quale ricordo che nessuno èsopra la legge.”

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