Smart Working, un ordine del giorno stimolare l’amministrazione comunale

 
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Smart Working, un ordine del giorno stimolare l’amministrazione comunale

da Nicola Volpi (Consigliere Comunale)
Nel contesto di questa particolare emergenza sanitaria, ci è parso subito opportuno stimolare l’amministrazione comunale ad elaborare e attuare un progetto che preveda l’applicazione del lavoro in “smart working”, in modo da favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e vita privata, soprattutto in relazione alla presenza di figli minori e/o familiari anziani. Il lavoro agile, infatti, rappresenta una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro, nel rispetto dei decreti e delle direttive ministeriali.

Le normative nazionali, l’Agenda 2030 e, soprattutto, il piano delle politiche familiari del Comune di Perugia, divenuto family friendly, inducono a incentivare la modalità di lavoro agile, certamente per favorire la sicurezza in questo momento e per venire incontro alle esigenze familiari dei dipendenti, ma anche generando tutta una serie di benefici in termini di razionalizzazione delle risorse e risparmio per l’Ente, nonché di generale riduzione del traffico e del tasso d’inquinamento.

Secondo i risultati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, il 58% delle grandi imprese ha già introdotto iniziative concrete. Tra i risultati più interessanti dell’ultimo anno emerge l’aumento della diffusione dello Smart Working nelle PMI italiane: i progetti strutturati sono passati dall’8% al 12% attuale, quelli informali dal 16% al 18%. Anche la PA nell’ultimo anno ha fatto grandi passi in avanti verso un modello di lavoro “smart”: oggi il 16% delle pubbliche amministrazioni ha progetti strutturati di lavoro agile (nel 2018 era l’8% e nel 2017 il 5%), l’1% ha attivato iniziative informali e un altro 8% prevede progetti dal prossimo anno.

Indubbiamente l’emergenza ha dato un’accelerata al processo, ma è bene tenerne presente i benefici anche quando tale situazione rientrerà nella normalità.

Un plauso agli informatici del Comune, che in poco tempo hanno attivato circa 500 dipendenti in smart working, rendendolo così uno dei primi in Italia, considerando anche che alcuni servizi non possono essere svolti in questa modalità. Un ringraziamento particolare a tutti i Consiglieri del mio gruppo che hanno voluto firmare congiuntamente questo atto, che oggi ha visto l’approvazione in Consiglio Comunale a conferma del riconoscimento dell’efficacia di questa progettualità lavorativa, che può quindi ora svilupparsi appieno a beneficio dell’intera attività amministrativa dell’Ente.

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