Meno dirigenti e più aiuti a famiglie e imprese, lo chiede Maria Cristina Morbello

 
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Misure per contrastare il cambiamento climatico, approvato odg della consigliera Morbello

Meno dirigenti e più aiuti a famiglie e imprese, lo chiede Maria Cristina Morbello

da Maria Cristina Morbello (Consigliere comunale)
Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato un Ordine del giorno per l’assunzione di nuovi dirigenti e personale amministrativo a tempo determinato. Nel mio intervento ho rilevato che con un’emergenza sanitaria ed economica come quella che stiamo vivendo è intollerabile chiedere denaro alle amministrazioni superiori per assumere nuovi dirigenti a tempo determinato.

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Le risorse disponibili vanno usate per aiutare chi ha subito danni, non per pagare stipendi a nuovi dirigenti.

In quattro mesi le entrate dei Comuni italiani sono crollate. Secondo i dati del SIOPE, il sistema informativo del MEF, sono stati incassati 2,7 miliardi in meno rispetto agli stessi mesi del 2019.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – che da quest’anno disciplina la nuova TARI – con la delibera 158 del 5 maggio 2020 ha fissato un principio generale: la TARI va ridotta in proporzione ai giorni di chiusura per le attività alle quali è stato imposto il lockdown.

I sindaci inoltre saranno liberi di applicare lo stesso principio a chi ha chiuso spontaneamente come hanno fatto tante imprese e studi professionali per far fronte all’emergenza sanitaria.

In sintesi, saranno i sindaci a fissare i termini della moratoria sulle imposte locali.

Orbene, alla luce della diminuzione delle entrate che potrebbero condizionare pesantemente le scelte del Comune di Perugia sulla riduzione dei tributi, ritengo gravissimo chiedere dei soldi alle amministrazioni superiori per assumere nuovi dirigenti a tempo determinato.

Tra l’altro sappiamo tutti che in caso di assunzione di dirigenti a tempo determinato la valutazione delle candidature avviene con colloquio, senza esame scritto, vale a dire con ampi spazi di discrezionalità sulla scelta della persona da assumere. Sul punto, l’ultimo avviso del Comune di Perugia sulla procedura pubblica per il conferimento di due incarichi dirigenziali è molto chiaro.

Per quanto riguarda le altre posizioni, se il Comune di Perugia ha veramente bisogno di nuove risorse umane, si snellisca la seconda fase del concorso in atto per 8 posti di Categoria C. All’occorrenza, si aumenti il numero delle assunzioni a tempo indeterminato attingendo dalla stessa graduatoria.

Le assunzioni a tempo determinato che l’Ordine del giorno approvato dalla maggioranza vorrebbe veloci e snelle, quindi con meno garanzie di imparzialità, nel tempo creeranno nuovi precari.

Non solo.

L’attuazione di quanto previsto nell’Ordine del giorno approvato rischia di trasformarsi in un’altra ingiustizia per tanti lavoratori precari che ancora oggi prestano la loro attività lavorativa per questo Comune: mi riferisco agli interinali. Il Comune di Perugia ha un dovere etico verso queste persone.

La soluzione, a mio avviso, non è l’appesantimento della macchina comunale, ma la riorganizzazione anche attraverso lo smart working.

Prima del Covid-19 erano poche unità a lavorare da casa, oggi mi risulta che siano quasi il 50%.

La rottura con il passato è evidente. Quest’esperienza non va dispersa.

Dobbiamo sfruttare questa occasione non per assumere altri dipendenti come chiede la maggioranza che ha approvato l’Ordine del giorno, ma per innovare la macchina comunale.

Il Comune di Perugia ha già oltre mille dipendenti. Il modello di riferimento deve essere quello veneto che ha la media di dipendi comunali per numero di abitanti più bassa d’Italia e non il modello siciliano che ha la media più alta.

In conclusione, se Il Comune di Perugia riuscirà a reperire risorse economiche, dovranno essere utilizzate per ridurre la pressione fiscale a imprese e famiglie.

Se ci sarà bisogno di nuove risorse umane, dovranno essere accelerati i concorsi già in fase di svolgimento per assunzioni a tempo indeterminato e, nel lungo periodo, dovrà essere velocizzato il turnover.

L’assunzione di nuovi precari è una cura peggiore della malattia.

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