Contrarietà al ddl di riforma del diritto di famiglia, discusso ma non votato

 
Chiama o scrivi in redazione


Contrarietà al ddl di riforma del diritto di famiglia, discusso ma non votato

E’ stato discusso ma non votato per mancanza del numero legale l’odg di un gruppo di opposizione sulla contrarietà del Comune al ddl di riforma del diritto di famiglia. Con l’atto gli istanti chiedono all’amministrazione di esprimere in tutte le sedi preposte la netta contrarietà del Comune di Perugia rispetto alle proposte contenute nel Ddl di riforma al diritto di famiglia, nonché di attivarsi a tutti i livelli istituzionali e di farsi promotore presso il Governo centrale e il Parlamento affinché le norme del Ddl non trovino attuazione a danno delle donne e dei bambini.

A parere degli istanti, in particolare, dal testo del Ddl emergerebbero numerose criticità che riguardano oltre 100 mila bambini e loro famiglie, tanto che la quasi totalità delle associazioni dei genitori e delle realtà di tutela dei diritti dei minori si stanno mobilitando sul tema. Tra le previsioni contestate si segnalano: il venir meno dell’affido condiviso secondo la legge 54/2006 e l’affermazione del principio della bigenitorialità perfetta, l’abolizione dell’assegno di mantenimento pagato da un genitore (nella maggioranza dei casi il padre) all’altro, l’introduzione di un procedimento di mediazione tra genitori attraverso la figura, appunto del mediatore familiare, professionista le cui spese saranno a carico della coppia in corso di separazione.

Si ritiene che nell’atto prevalga una certa visione “adulto centrista” con i bambini trasformati in beni materiali. Parimenti nel ddl si riproporrebbe un concetto di sola famiglia tradizionale che non tiene conto della varie tipologie di famiglia presenti nella società. Al termine della presentazione l’atto è stato messo in votazione, ma è venuto a mancare il numero legale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*