FCU, Leonelli: Può diventare asse strategico della nuova mobilità regionale

Per il consigliere regionale del Partito Democratico, vista la portata dell'opera, le polemiche del Centrodestra su FCU si concentrano su particolari di scarso rilievo

Giacomo Leonelli ribadisce l'importanza strategica della FCU e definisce sterili le polemiche dell'opposizione
Giacomo Leonelli ribadisce l'importanza strategica della FCU e definisce sterili le polemiche dell'opposizione

FCU Leonelli: Può diventare asse strategico della nuova mobilità regionale

“Quella di oggi è una data che segna un primo passo per la Ferrovia Centrale Umbra verso un traguardo di grande prospettiva. Quella di diventare un asse strategico della mobilità regionale e dell’accesso al capoluogo di Regione”.

Così in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli che prosegue: “La Giunta ha scelto con lungimiranza i primi importanti passi da fare sul tema dei collegamenti ferroviari con il passaggio dell’ex FCU a Rfi. Questa scelta sta portando investimenti molto significativi su una linea che si accinge a fare il salto di qualità tra il trasporto dei soli pendolari infraregionali e il poter rappresentare da qui a poco un collegamento con il centro di Roma in meno di due ore”.

“La vicinanza della stazione di Ponte San Giovanni al nostro aeroporto – spiega ancora Leonelli – può consentire inoltre anche a questo scalo di diventare più appetibile per i voli delle compagnie low cost, visto l’abbattimento dei tempi di collegamento con la Capitale”.

“Desta perplessità – conclude Giacomo Leonelli – la speciosità delle polemiche che l’opposizione ha ritenuto comunque, e come sempre, di alimentare, quali quelle della velocità dei treni FCU e del ritardo di pochi giorni dell’inizio del servizio rispetto alla riapertura delle scuole. Nel primo caso, infatti, i consiglieri di minoranza omettono di ricordare che la velocità di 50 km orari è prescritta per i servizi regionali dalla normativa nazionale, in attesa che vengano espletati gli opportuni adempimenti tecnici, mentre per quanto riguarda un ritardo sicuramente poco significativo, esso è dovuto di fatto allo slittamento del collaudo tecnico dell’opera da parte delle autorità nazionali. Si tratta di particolari poco rilevanti, e assolutamente transitori per un’opera di questa portata che permetterà da un lato agli umbri di avere un maggiore ventaglio di opportunità per una mobilità interna sempre più al passo con in tempi, e dall’altro di aver finalmente un collegamento veloce nord/sud così da rendere molto più competitivo e appetibile un intero territorio.”

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