Corse in moto mortali sulla Bocca Seriola più autovelox e meno mazzi di fiori per i morti

 
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Corse in moto mortali sulla Bocca Seriola più autovelox e meno mazzi di fiori per i morti
foto di repertorio

Corse in moto mortali sulla Bocca Seriola più autovelox e meno mazzi di fiori per i morti

Da anni da più parti si lamenta la dissensata e pericolosa presenza di alcune decine di centauri, indubbiamente “organizzati” che al fine di correre e gareggiare spesso si mescolano ad altre decine, centinaia di moto turisti, che percorrono i nostri bei luoghi panoramici non tanto per ammirare il paesaggio, transitando adadeguata velocità, ma compiendo vere e proprie corse, oltre il limite della sicurezza stradale.

Dalle dichiarazioni raccolte da motociclisti pare che l’organizzazione per questo genere di tour, sia molto efficiente: con moto o scooter rigorosamente in regola, il mattino presto si percorre la strada per verificare la presenza di Polstrada o Carabinieri, postazioni fisse e mobili dei controlli.

Successivamente sopraggiungono i duri, coloro che sono riconoscibili per le moto elaborate,le pesanti tute in pelle, le saponette legate sulle ginocchia, i guanti, i caschi colorati. Sono i più pericolosi perché godono della complicità, per quanto inconsapevole, degli altri bikers. Essi sono pronti a spegnere il motore all’arrivo di una pattuglia e nascondersi tra gli altri motociclisti, scudi umani, che anziché denunciare gli eventi, spesso minimizzando, ciò che avviene sulle strade.

Quello della velocità è una dipendenza, che fuori dai circuiti, non solo mette in pericolo la loro vita, ma anche quella delle persone che incidentalmente li incrociano.

Queste strade nei giorni di festa, oramai in tutte le stagioni, sono pericolosissime, per i turisti e semplici frequentatori. Anche gli ospedali di zona, mezzi sei vigili e soccorso, in queste giornate restano in allerta per possibili e spesso reali gravi incidenti.

Non può essere una battaglia persa in partenza, che si conclude con le condoglianze alle famiglie.

Eppure, in altri luoghi in Italia e all’estero situazioni un tempo analoghe alle nostre, questi eventi sono ora fortemente ridotti: reagendo con azioni decise, con la repressione, difendendo i mototuristi e cittadini ed ottenendo risultati quantomeno efficaciattraverso nuoviautovelox, tutor, strade con bande rumorose, etc.

In Austria una moto viene posta immediatamente sotto sequestro, anche per una sola marmitta rumorosa. E qui, sulle nostre strade occorre verificare se le marmitte sono fuori legge, se le targhe sono inclinate, sele gomme montate sono da pista o da strada.

La passeggiata della domenica mattina è comprensibile, anche se spesso al limite del codice della strada, ma spesso ci si trova difronte a vere e proprie sessioni di corsa forse cronometrate, dove si insegue un tempo sempre migliore in un tratto di strada non chiuso al traffico.

Troppi i motociclisti che percorrono come missili i tornanti della nostra strada provinciale di Bocca Seriola.

Il dubbio, che questa strada, formi quasi una parte di circuito, con altri valichi, come quello di Bocca Trabaria, dello Spino, della Consuma, dei Mandrioli. È sufficiente, sfogliare qualche sito o chat dei motociclisti, per comprendere attraverso i loro commenti, la dovizia sulle particolarità del percorso, le curve in salita e discesa, le informazioni sul posizionamento degli autovelox.

Difronte all’ennesimo incidente mortale, per di più nello stesso punto, (svincolo Crossodromo La Trogna), dobbiamo interrogarci sulle ulteriori misure dissuasive da prendere, per proteggere e salvare altre vite umane.


Per questo motivo, i sottoscritti consiglieri comunali, interrogano la S.V. per conoscere:

Quali tipi di controllo vengono effettuati lungo la strada di Bocca Seriola, finalizzati al controllo della velocità. Se i dissuasori installati, sono regolarmente funzionanti e correttamente installati come deterrente alla riduzione di velocità

Se non si ritiene opportuno, l’installazione di ulteriori dissuasori, specificatamente in prossimità del punto tragico, dove in prossimità di in una leggera semicurva, che segue e precede due rettilinei molto veloci, soprattutto se affrontati in discesa verso Città di Castello, si sono verificati numerosi incidente alcuni dei quali mortali.

Se non si ritenga opportuno, effettuare la verifica ed il controllo permanente dell’equipaggiamento delle moto, per verificare se le moto siano truccate,

Infine, per valutare la possibilità dello spostamento verso nord dell’incrocio in questione, pericoloso sia per chi percorre la strada provinciale, sia per chi svolta o proviene da e verso il Crossodromo la Trogna, utilizzando un nuovo percorso oggi da fuori strada, ma facilmente riconvertibile in strada comunale o interpoderale./ Luciano Tavernelli, Massimo Minciotti

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