Perugina, Mossone, la vertenza sembra essere arrivata al capolinea

Product Manager nel Marketing Perugina dal 1970 al 1976

Vertenza Perugina Nestlè, incontro positivo ora trattativa territoriale

Perugina, Mossone, la vertenza sembra essere arrivata al capolinea

PERUGINA – Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta al Ministro Calenda da Alberto Mossone, product manager nel Marketing Perugina, dal 1970 al 1976. «Caro Ministro, le scrivo per formularle un appello perché Perugina e il suo prodotti simbolo, il Bacio, possano avere un futuro, come promesso da Nestlé nel comunicato stampa del 2 marzo 2016. La vertenza che si trascina ormai da tanto tempo, sembra essere arrivata al capolinea, ma il finale è “lacrime e sangue” perché Nestlé ha mantenuto ferma la sua posizione che vuole ridurre a 600 addetti l’organico del sito produttivo di S. Sisto, dove lavoravano oltre 3.000 persone 30 anni fa quando La CIR di De Benedetti vendette la Buitoni (già IBP Industrie Buitoni Perugina) alla multinazionale svizzera.  Sono un professionista di marketing, amico del prof. Kotler, che ha sempre citato nei suoi seminari la celebre frase di Peter Drucker nel suo libro “The Practice of Management”, pubblicato nel lontano 1954: “the purpose of business is to create a customer, the business enterprise has two-and only two-basic functions: marketing and innovation. Marketing and innovation produce results; all the rest are costs.

Marketing is the distinguishing, unique function of the business. “Sono stato un Product Manager nel Marketing Perugina dal 1970 al 1976 (per due anni ho avuto l’onore e l’onere di gestire anche i Baci Perugina) e la filosofia di Kotler e di Drucker era la nostra stella polare, eravamo una trentina di manager nel marketing e la struttura di R&D aveva altrettanti ricercatori, mentre ora Nestlé ha tutta un’altra cultura aziendale e la “palazzina ricerche” dello stabilimento di S. Sisto l’ha affittato all’Arpa Umbria! In questi tre anni ho scritto una serie di articoli sulla vertenza, molti dei quali pubblicati sui media locali, che ho raccolto nel dossier allegato.

Le allego anche il mio ultimo intervento dell’altro ieri e quello della dott.ssa Carla Spagnoli, pronipote della fondatrice di Perugina nel 1907, Luisa Spagnoli, che con me ha cercato in questi anni di difendere quello che è uno dei patrimoni più importanti della nostra regione e della città di Perugia. Ma noi siamo solo due esponenti della società civile, profondamente legati a Perugina, senza alcun ruolo istituzionale o sindacale. Lunedì ho mandato la documentazione anche al vice ministro Bellanova e spero che le informazioni contenute in questa documentazione possano contribuire a far uscire allo scoperto Nestlé, che ha gestito in maniera poco trasparente tutta la vertenza. Grazie dell’attenzione, buon lavoro e cordiali saluti. Alberto Mossone».

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