Parere favorevole al calendario venatorio 2022-23, ecco le date

Calendario venatorio, Lega: contenimento in braccata al cinghiale dal primo al 16 ottobre e dal 16 al 31 gennaio e posticipare la chiusura

Parere favorevole al calendario venatorio 2022-23, ecco le date

Dopo l’audizione con le associazioni venatorie, gli Atc e le associazioni degli agricoltori, la Terza commissione consiliare, presieduta da Eleonora Pace, ha dato parere favorevole unanime alla proposta di calendario venatorio per la stagione di caccia 2022-23. Alcuni consiglieri regionali, Paparelli e Bettarelli (Pd), Mancini e Pastorelli (Lega) avevano chiesto se non fosse più opportuno anticipare la caccia al cinghiale al 1 ottobre, vista la proliferazione della specie e i danni che produce ed anche in considerazione del problema peste suina, che per il momento non sta interessando l’Umbria.

L’assessore regionale all’agricoltura, Roberto Morroni, ha detto che la proposta dei consiglieri pare “irrispettosa” nei confronti di un accordo già raggiunto in sede di Consulta faunistico venatoria fra i rappresentanti di tutte le associazioni presenti, che hanno dato l’ok al Calendario venatorio addivenendo a un accordo e alla condivisione generale del testo, nonostante fossero partiti con diversità di vedute (si chiedeva, ad esempio, di diversificare la data di apertura al cinghiale fra le due province, Perugia un mese prima di Terni, invece sarà il 16 ottobre per tutti). Alla fine è arrivato il parere favorevole al testo proposto dalla Giunta da parte di tutti i componenti la commissione, anche se i consiglieri della Lega Pastorelli e Mancini e la stessa presidente di commissione, Eleonora Pace, hanno voluto sottolineare che le responsabilità, nel caso qualcosa dovesse rivelarsi inadeguato, ricadrebbero esclusivamente su assessore e associazioni, che si sono trovati concordi nel difendere l’intesa raggiunta nel percorso partecipativo.

Cacciatori e agricoltori hanno anche espresso la consapevolezza che, in caso di peste suina in Umbria, tutto verrebbe a cadere, e che comunque per risolvere i problemi apportati dai cinghiali servirà una programmazione specifica che vada al di là del semplice calendario venatorio. Le associazioni degli agricoltori chiedono che l’opera di contenimento della specie cinghiale sia fatta in maniera più incisiva, perché ai notevoli danni alle colture si aggiunge il problema dell’aumento dei costi. Gli Atc hanno fatto rilevare che le risorse in dotazione per rifondere i danni si stanno rivelando in qualche caso inadeguate: l’Atc 2, con dotazione di 195mila euro ha potuto risarcire i danni al 100 per cento e trattenere risorse per fare altro; lo stesso ha potuto fare l’Atc 3 con risorse pari a 245mila euro, mentre l’Atc 1, pur contando su 673mila euro, ha potuto risarcire solo il 74 per cento del totale delle richieste per danni, interessando un territorio con superfici coltivate molto più estese. È stato fatto notare che con un fondo unico si sarebbe potuto ripagare tutti.

IL CALENDARIO VENATORIO 2022-23

Il documento in sé ricalca lo stesso schema degli anni scorsi sia per i tempi che per le modalità: la stagione si aprirà domenica 18 settembre, altri giorni del mese saranno mercoledì 21, sabato 24, domenica 25 e mercoledì 28 settembre. Per la restante stagione venatoria, la caccia è consentita per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni di martedì e venerdì. Non è prevista, al momento, la preapertura con l’inserimento della specie tortora, perché per tale specie ci sono prescrizioni molto precise che dicono di ipotizzarne il prelievo solo in presenza di dati certi, risultanti dalle precedenti stagioni venatorie, i cui tesserini sono ancora in fase di controllo. Un eventuale aggiornamento della situazione potrebbe rimettere in gioco una preapertura nelle prime domeniche di settembre. L’assessore Morroni ha annunciato che a metà luglio vi sarà un nuovo momento di incontro e partecipazione con i rappresentanti di tutte le associazioni.

SPECIE CACCIABILI E PERIODI

Dal 18 settembre 2022 al 31 ottobre 2022 alla QUAGLIA; dal 18 settembre 2022 al 31 dicembre 2022 alle seguenti specie: CONIGLIO SELVATICO – FAGIANO (maschio) – MERLO – STARNA • PERNICE ROSSA- SILVILAGO; dal 1 ottobre 2022 al 31 dicembre 2022 alle seguenti specie: ALLODOLA; dal 18 settembre 2022 al 30 novembre 2022 per la specie FAGIANO femmina; dal 18 settembre 2022 al 30 gennaio 2023 alle seguenti specie: ALZAVOLA – MARZAIOLA- GERMANO REALE – COLOMBACCIO – GHIANDAIA – CORNACCHIA GRIGIA – GAZZA – BECCACCIA-BECCACCINO – CANAPIGLIA – CESENA – CODONE – FISCHIONE – FOLAGA – FRULLINO – GALLINELLA D’ACQUA – MESTOLONE-MORETTA-PORCIGLIONE – TORDO BOTTACCIO – TORDO SASSELLO-VOLPE; dal 18 settembre 2022 al 11 dicembre 2022 alla specie: LEPRE; dal 16 ottobre 2022 al 16 gennaio 2023 alla specie CINGHIALE nelle forme previste dal R.R.34/1999, esclusivamente nei giorni di giovedì, sabato e domenica. Per il prelievo di questa specie si raccomanda l’utilizzo di munizioni atossiche. Nelle aziende faunistico venatorie il prelievo delle specie autorizzate, effettuato comunque nel rispetto dei piani di prelievo autorizzati, inizia il 18 settembre 2022 e termina il 31 dicembre 2022, con esclusione delle specie FAGIANO (maschio e femmina), VOLPE, GERMANO REALE, COLOMBACCIO che possono essere prelevate fino al 30 gennaio 2023. Nelle aziende agrituristico-venatorie il prelievo delle specie autorizzate ha inizio il 18 settembre 2022 e termina il 30 gennaio 2023. Per la salvaguardia delle popolazioni svernanti di beccaccia in occasione di eventi climatici avversi l’Amministrazione Regionale si riserva la possibilità di sospendere la caccia alla specie in occasione di ondate di gelo che si prolunghino per più di tre giorni consecutivi, adottando un provvedimento di sospensione con determinazione dirigenziale e relativa pubblicazione dello stesso sul sito regionale e sui principali mezzi di informazione.

GIORNATA VENATORIA

L’esercizio venatorio è consentito secondo gli orari di seguito specificati: dal 18 settembre al 30 settembre dalle ore 6.20 alle ore 19,15; dal 1 ottobre al 16 ottobre dalle ore 6,30 alle ore 18,45; dal 17 ottobre al 29 ottobre dalle ore 6,45 alle ore 16.30; dal 30 ottobre al 15 novembre dalle ore 6,00 alle ore 17,15 (ora solare); dal 16 novembre al 30 novembre dalle ore 6,15 alle 17,00; dal 1 dicembre al 15 dicembre dalle ore 6,30 alle ore 16.45; dal 16 dicembre al 31 dicembre dalle ore 6,45 alle ore 17.00; dal 1 gennaio al 15 gennaio dalle ore 6,45 alle ore 17,15; dal 16 gennaio al 30 gennaio dalle ore 6,30 alle 17.30. Fanno eccezione: la caccia di selezione agli ungulati, consentita da un’ora prima del sorgere del sole fino a un’ora dopo il tramonto; la caccia alla beccaccia, che inizia un’ora dopo e termina un’ora prima degli orari di cui sopra.

CARNIERE

Per ogni giornata di caccia a ciascun titolare di licenza è consentito abbattere i seguenti capi di selvaggina: FAGIANO- STARNA – LEPRE COMUNE – CONIGLIO SELVATICO: due capi complessivamente di cui una sola LEPRE e una sola STARNA; QUAGLIA, CODONE: 5 capi con un massimo di 25 capi a stagione; TORDO BOTTACCIO – TORDO SASSELLO • MERLO e CESENA: 20 capi complessivamente; ALLODOLA: 10 capi con un massimo di 50 capi a stagione; ALZAVOLA- CANAPIGLIA- FISCHIONE – GERMANO REALE – MARZAIOLA – MESTOLONE – MORETTA- FOLAGA – GALLINELLA D’ACQUA – PORCIGLIONE – BECCACCINO – FRULLINO – COLOMBACCIO: 10 capi complessivamente; BECCACCIA: 3 capi con un massimo di 20 capi a stagione. II numero massimo complessivo di capi di selvaggina migratoria che è consentito abbattere giornalmente è di 20 unità.

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