La Cisl reti a congresso: la guerra in Ucraina cambierà il mondo
Durante l’assemblea si è riflettuto anche delle conseguenze economiche e della situazione sociale che ne deriverà
Con la guerra in Ucraina il mondo cambia. L’attacco della Russia irrompe sul congresso della Cisl Reti, tenuto nella giornata di ieri a Spello. Si è riflettuto infatti anche di conseguenze economiche e della situazione sociale che ne deriverà.
Nelle specificità del congresso, reti dell’energia e quelle della telecomunicazione e informazione saranno sempre più integrate. A Spello il congresso regionale di Cisl Reti ha fatto il punto sul progetto che unisce Fistel (Informazione – telecomunicazioni – spettacolo) e Flaei (aziende elettriche). Le due categorie, in questo mandato, resteranno con le proprie specificità.
Da Alessandro Orfei
Le relazioni principali sono state rispettivamente di Simona Garofano, segretaria regionale Cisl Reti e Ciro Di Noia, segretario generale Flaei.
“Siamo settori fondamentali e lo siamo stati anche in pandemia, perché i nostri settori sono rimasti aperti e hanno dato la possibilità al Paese di andare avanti – ha detto Simona Garofano – Immaginiamo cosa sarebbe stato se i sindacati di settore non avessero predisposto protocolli di sicurezza per mettere al sicuro le lavoratrici e i lavoratori. Proprio i colleghi di Fistel e Flaei sono stati quelli che hanno permesso al Paese di non fermarsi e di continuare a produrre”. Da Garofano preoccupazione anche per i rincari dovuti all’aumento dell’energia e le sue conseguenze sulle famiglie.
“Il sindacato sia nelle condizioni di acquistare ruolo di corresponsabilità nelle scelte aziendali – ha detto Di Noia – dobbiamo incidere. Cisl Reti è un progetto sindacale aperto. Non è solo federazione di reti, ma anche strumento per fare rete e trovare modi di realizzare metodi efficaci di fare sindacato mettendo al centro partecipazione e proattività”.
Nicola Milana, segreteria nazionale Fistel: “L’Ucraina porta conseguenze drammatiche”. E sul congresso ha fatto il punto sulle iniziative per creare una nuova classe dirigente. “Quello che ci aspettavamo – ha detto Maurizio Ottaviani, della segreteria nazionale Flaei – e su Cisl Reti l’Umbria è stata un laboratorio. Abbiamo tracciato una strada importante”. Sull’energia: “Vanno bloccate le tariffe”. Massimo Saotta (segreteria nazionale Flaei): “L’Europa sta vivendo processi di trasformazione. L’Europa è nata per mettere insieme i Paesi, per evitare le guerre. Una guerra alle porte mira l’essenza stessa”. Da Saotta riflessioni sulle fonti di energia, per la quale in Italia tutte le fonti di energia appaiono bloccate per i no.
La conclusione dei lavori ha visto l’elezione dei membri del consiglio generale di Cisl Reti Umbria.

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