Difendere autenticità dei prodotti italiani, ok a mozione Lega Umbria

La consigliera regionale della Lega Umbria, Paola Fioroni, esprime soddisfazione per l’approvazione in Assemblea Legislativa della mozione, presentata insieme al capogruppo Stefano Pastorelli, che chiede all’Esecutivo di “mettere in atto ogni utile intervento e sollecitazione nei confronti del Governo nazionale al fine di potenziare l’azione di contrasto, in ogni sede istituzionale internazionale, in difesa dell’originalità ed autenticità dei prodotti italiani in uno dei settori trainanti dell’economia del nostro Paese e della nostra regione, anche prevedendo adeguate risorse per le associazioni e i consorzi impegnati nella tutela del Made in ltaly“.

“L’Italian sounding – spiega Fioroni – è il fenomeno consistente nell’uso di parole così come di immagini, combinazioni cromatiche, riferimenti geografici, marchi evocativi dell’Italia per promuovere e commercializzare prodotti soprattutto, ma non esclusivamente, agroalimentari, che in realtà non sono made in Italy.

Colpendo in misura diversa tutte le categorie alimentari, dai salumi ai formaggi, dal vino alla pasta, dalle conserve ai sughi, rappresenta un grave problema per l’economia italiana, e secondo gli ultimi dati Ocse il commercio globale di prodotti in violazione di marchi italiani supera i 24 miliardi di euro, con un aumento esponenziale nel corso dell’ultimo decennio, sottraendo risorse ed opportunità di lavoro valutabile in 300 mila posti. Oggi più di due prodotti di tipo italiano su tre venduti nel mondo sono falsi prodotti italiani. Il ministro Giorgetti ha firmato il decreto di nomina dei membri del Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian sounding (Cnalcis) per il periodo 2021-2023, riavviando le attività di questo organismo interministeriale istituito presso il Mise che dovrà definire azioni strategiche di contrasto efficaci ed innovative.

Nell’ottica di un pronto rilancio dell’economia della filiera agroalimentare occorre quindi un’efficace azione di contrasto a livello internazionale ed una maggiore incisività nei negoziati di libero scambio dell’Ue per tutelare il made in Italy. Si tratta di una partita decisiva da portare avanti in ogni sede. Il fenomeno dell’Italian sounding, il suo contrasto e la sua marginalizzazione devono rappresentare un comune denominatore di tutte le forze politiche di quest’Aula. La Lega – conclude Paola Fioroni – ha sempre fatto la sua parte e continuerà a farla”.

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