Comitato Rinascita Norcia interviene in merito all’attività della Corte dei Conti ed altro

 
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Comitato Rinascita Norcia interviene in merito all'attività della Corte dei Conti ed altro

Comitato Rinascita Norcia interviene in merito all’attività della Corte dei Conti ed altro

Il Comitato Rinascita Norcia apprende dagli organi di stampa della attività di indagine che la Corte dei Conti dell’Umbria ha intrapreso nel nostro territorio per accertare che non vi siano stati “danni pubblici” a causa della mancata o tardiva ricostruzione delle opere pubbliche e private. Uno “scenario avvilente” viene definito e, aggiungiamo noi, preoccupante per chi abita questi luoghi. Da quando il nostro Comitato ha iniziato a svolgere la sua attività, ha cercato interlocutori a tutti livelli, locali e non, trovando sempre un muro di gomma. Non siamo stati mai considerati e ascoltati con le nostre proposte.

Da sempre abbiamo segnalato la possibilità di riaprire l’ospedale con pochi mesi di lavori, visto il lieve danno subito; da sempre abbiamo richiesto la riapertura del Palazzetto dello Sport perché ci risultava agibile ( è stato dichiarato inagibile dopo una piccola scossa a fine 2019 !!!!); da sempre chiediamo di riaprire l’ala del Museo della Castellina che non ha subito danni e di intervenire sul resto quanto prima poiché ha solo danni lievi, per riconsegnare alla popolazione e ai turisti un importante simbolo di rinascita; da sempre abbiamo sostenuto che il mega progetto del Polo Scolastico è improponibile, quando invece demolendo e ricostruendo le vecchie scuole elementari si potrebbero soddisfare le esigenze di tutti i livelli scolastici, risparmiando tempo, suolo e denaro pubblico; da sempre abbiamo segnalato problemi sulla viabilità ed infatti ad un primo cenno di “ritorno turistico” i nodi sono venuti al pettine; da sempre abbiamo segnalato a tutti gli organi competenti lo stato di abbandono delle nostre opere d’arte e monumenti e non sapremo mai il danno che è stato inflitto agli affreschi, alle suppellettili, agli organi, del 600, ai soffitti a cassettoni ecc. a causa di tutto ciò.

Inoltre questa situazione di “incertezza/lentezza” sta allontanando potenziali investitori dalle nostre zone, che preferiscono dirottare i loro progetti in altre località così come fanno coloro che, disponibili a donare opere e servizi, dopo il caso “Boeri” , evitano il nostro territorio. Quindi questi ritardi stanno provocando un doppio effetto negativo sull’economia locale, che oltre a non ripartire, vede svanire opportunità importanti per creare nuovi posti di lavoro.

Dopo l’incontro avuto il 29/07/2020 con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Legnini, al quale abbiamo elencato le varie problematiche in cui è costretta a vivere la popolazione, ci aspettiamo da lui una svolta nella situazione nursina, stagnante ormai da quattro anni. Cogliamo l’occasione per segnalare un paradosso: nei giorni scorsi da parte della deputata Polidori di Forza Italia è stata fatta un’interrogazione parlamentare per avere spiegazioni sul mancato inserimento di Alemanno, nel consiglio direttivo dell’Ente Parco Nazionale Dei Monti Sibillini.

Francamente riteniamo inopportuno, anche se possibile dal punto di vista normativo, che il Sindaco di Norcia ricopra quel ruolo, visto che è attualmente imputato per abusi edilizi in aree sottoposte a vincoli ambientali nel territorio del parco. Ora che la situazione sta diventando insostenibile, auspichiamo che l’attività della Corte dei Conti porti ad una accelerazione della ricostruzione e del recupero di tutto il patrimonio artistico e culturale, pubblico e privato; siamo convinti che gran parte della popolazione nursina vuole rinascere e tornare a vivere come e meglio di prima e raggiungere quest’obiettivo nel rispetto delle regole e delle leggi vigenti.

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