Luce di Betlemme e Re Magi guidano il percorso della rievocazione
di RitaPaltracca
Perugia rinnova anche quest’anno la sua immersione nella storia con “Natività e Mestieri medievali”, l’evento religioso – culturale che trasformerà l’area interna del Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo (ingresso da Piazza IV Novembre – accanto alla Libreria delle Volte) in un presepe vivente medievale ricostruito con attenta cura filologica e partecipazione popolare. L’iniziativa, frutto del lavoro congiunto dei cinque rioni cittadini – Magnifico rione Porta Eburnea, Porta Santa Susanna, Porta Sole, Porta Sant’Angelo, Porta San Pietro e della Compagnia del Grifoncello, si avvale della collaborazione della Diocesi di Perugia e del Consorzio Perugia in Centro, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del periodo natalizio.
Due date da non perdere, domenica 28 dicembre 2025 e domenica 4 gennaio 2026 dalle ore 16 alle ore 19, in un percorso narrativo che intreccia spiritualità, memoria storica, inclusione e tradizioni comunitarie e spirituali, nel segno della condivisione e della partecipazione.
Il presepe, nella sua essenza, richiama l’idea di rinascita e di speranza che attraversa la vita di ogni persona. È un messaggio che affonda le radici nell’intuizione di San Francesco, che per primo volle rappresentare la Natività come gesto di vicinanza e di umanità. A otto secoli dalla sua morte, quell’intento continua a parlare al presente, come la storia dei rioni perugini nata proprio attorno le antiche porte della città, dove piccoli nuclei abitativi si svilupparono fino a diventare le comunità che ancora oggi ne definiscono l’identità.

L’allestimento nel chiostro ricrea un vero e proprio viaggio nel tempo come la piazza di Betlemme, il mercato, taverne, arti performative, la Grotta della Natività, il campo dei pastori e la reggia di Erode che vengono reinterpretati in chiave medievale, restituendo atmosfere, in abiti e scenografie attraverso un contesto vivo, animato da artigiani, pescatori, pastori, pellari, mercanti, figuranti, musici, saltimbanchi e tanto altro. Una scenografia autentica alla riscoperta di antichi saperi, gesti quotidiani e forme di socialità formando un mosaico collettivo che unisce memoria e creatività.
Tra gli elementi più significativi spiccano due momenti simbolici. L’arrivo della Luce di Betlemme il 28 dicembre e la processione dei Re Magi il 4 gennaio per suggellare due momenti di grande valore. La Luce, arde da secoli nella Chiesa della Natività a Betlemme grazie all’olio donato dalle comunità cristiane di tutto il mondo, viene ogni anno distribuita come segno di pace e fraternità. In Italia la sua diffusione è sostenuta dal Comitato “Luce della Pace da Betlemme”, con il contributo di AGESCI, AMIS, FSE e MASCI. La sua accoglienza nel chiostro perugino sarà un gesto collettivo che unisce tradizione religiosa e impegno civile in segno di Pace.
Il 4 gennaio, invece, l’arrivo dei Re Magi accompagnerà il pubblico verso l’Epifania. La processione partirà dalle Logge di Braccio, dove è collocato il presepe a grandezza naturale realizzato dai rioni con la partecipazione dell’Associazione Perugia1416, per poi raggiungere il chiostro in un percorso che intreccia devozione e teatralità. Un momento che richiamerà l’immaginario popolare coinvolgendo famiglie, bambini e visitatori, trasformando il centro storico in un palcoscenico diffuso in segno di festa.
“Natività e Mestieri medievali” è un’esperienza che intreccia fede, cultura e partecipazione civica. Lo spazio del chiostro diventerà un luogo in cui passato e presente dialogano, offrendo al pubblico un’occasione per riflettere sulle proprie radici e sul valore della comunità. In un tempo in cui la ricerca del valore è sempre più urgente, l’iniziativa crea un modo concreto e condiviso di vivere il Natale, elevando la città ad un momento di unità e di bellezza.
L’ingresso ad entrambe le date è libero.

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