Gianni Coscia apre la Sala Podiani: il poeta della fisarmonica suona la musica che non c’è più

A 94 anni il maestro alessandrino inaugura la rassegna della Galleria Nazionale dell’Umbria con un viaggio tra memoria, tradizione e jazz e riceve il premio della Fondazione Perugia

di Antonella Valoroso
La Sala Podiani apre la sua rassegna con un maestro assoluto. Gianni Coscia, il “poeta della fisarmonica”, torna a Umbria Jazz con un concerto che propone un viaggio nella memoria musicale italiana e nel jazz, raccontati attraverso uno strumento che nelle sue mani diventa sorprendentemente moderno. Classe 1931, Coscia è uno degli ultimi grandi testimoni di una stagione irripetibile del jazz europeo e continua a suonare con la stessa curiosità che ha accompagnato tutta la sua carriera.

La sua è una storia fuori dal comune. Avvocato di professione e musicista per vocazione, Coscia ha saputo trasformare la fisarmonica in una voce capace di attraversare i confini tra musica popolare, swing, canzone d’autore e improvvisazione, collaborando nel corso della sua lunga carriera con alcuni dei più importanti protagonisti del jazz italiano e internazionale.

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