Caldo, primi segnali di indebolimento di estate lunghissima
Si intravede uno spiraglio che, almeno per la prossima settimana potrebbe allentare la morsa del caldo di un” estate lunghissima, cominciata in maggio e caratterizzata da temperature decisamente sopra la media stagionale. La situazione meteorologica indica infatti che si va verso un indebolimento dell” anticiclone africano responsabile delle temperature anomale, ha osservato Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale) che riunisce Regione Toscana e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
La situazione sta cambiando perché la massa d” aria proveniente da Nord “sta schiacciando l” anticiclone africano sul Mediterraneo, espandendolo verso i Balcani e il nostro Sud. Questa situazione ha creato instabilità sull” arco alpino, con temporali che potrebbero interessare anche la Pianura Padana”.
Una situazione, questa, secondo Gozzini, che “potrebbe portare a un indebolimento dell” anticiclone africano” già dalla prossima settimana, con temperature più basse al Nord e poi progressivamente anche al Centro (a partire da Toscana e Umbria) e poi anche a Sud. “Il prossimo fine settimana – osserva – dovrebbe quindi essere leggermente più fresco, circa 3 gradi in meno, quindi più vicino ai normali valori stagionali”. Sebbene le previsioni a lungo termine siano sempre molto incerte e difficili, agosto potrebbe essere caldo, ma in modo meno persistente.
Quello che invece si può già dire con sicurezza è che, a partire dal primo giugno, in 52 giorni l” estate 2022 ha già toccato 20-22 giorni di temperature al di sopra di 35 gradi. E” una delle tante anomalie di questa estate, ha osservato il fisico Massimiliano Pasqui, del Cnr, un” estate che, ha aggiunto, sembra proseguire verso temperature elevate e precipitazioni sotto la norma.
Potrebbero essere così agosto, settembre e ottobre. “A determinare il caldo – ha detto Pasqui – è una situazione frutto di molti meccanismi meteoclimatici che interagiscono fra loro, solo di alcuni dei quali conosciamo le influenze indirette. In questo momento, nel pieno dell” estate, i grandi sistemi tropicali attivi sembrano organizzarsi per il terzo anno consecutivo nel fenomeno de La Ni¤a, ossia l” anomalia che interessa tutte le regioni del Pacifico fino alla regione indiana, l” Africa e l” Atlantico. Nei due anni passati sul Mediterraneo ha reso le precipitazioni più frequenti nella parte finale dell” autunno e all” inizio dell” inverno.

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