Centrodestra accusa la nuova Giunta: nessun progetto è nuovo
Opere umbre già pianificate – L’annuncio dell’approvazione della bretella Staino-Pentima a Terni e del completamento della variante alla SR 205 di Amelia da parte dell’assessore regionale Francesco De Rebotti ha suscitato dure reazioni dai banchi dell’opposizione, che contestano quanto dichiarato dalla Giunta di centrosinistra. Secondo Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Tesei Presidente – Umbria Civica, si tratta infatti di opere già interamente pianificate, progettate e finanziate dal precedente esecutivo guidato da Donatella Tesei.
Gli interventi in questione rientrano nel piano di investimenti previsti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, sulla base dell’accordo firmato il 9 marzo 2024 tra l’allora presidente della Regione Umbria e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’intesa garantiva alla Regione uno stanziamento superiore ai 210 milioni di euro, di cui oltre 149 destinati a 23 opere strategiche in vari settori, tra cui quello infrastrutturale. La minoranza ha sottolineato come tutti i progetti oggi esibiti dalla nuova amministrazione siano già compresi in quella pianificazione, sottoscritta a livello istituzionale con il Governo nazionale.
Le critiche si concentrano soprattutto sulla presunta appropriazione politica operata dalla sinistra. I consiglieri regionali di opposizione spiegano che l’approvazione da parte della nuova Giunta degli schemi di convenzione per le opere citate rappresenta un passaggio meramente tecnico, attuativo di una programmazione già definita nei dettagli dal governo precedente. Gli esponenti del Centrodestra insistono nel precisare che non si tratta né di progetti nuovi né frutto di una nuova visione politica, bensì dell’eredità diretta del lavoro svolto negli ultimi cinque anni.
Particolare attenzione è stata posta sulla vicenda dei finanziamenti FSC per la SR 205 e per la bretella Terni-Staino-Pentima. Secondo l’opposizione, si tratta di fondi già riservati e garantiti nell’ambito della precedente riprogrammazione regionale e inquadrati nel più ampio progetto di rilancio delle infrastrutture legate anche all’accordo di programma per AST. Il tentativo di attribuirsi ora tali risultati viene definito scorretto e strumentale, in quanto privo di un reale contributo ideativo o progettuale da parte della nuova Giunta.
Al centro delle polemiche anche la decisione dell’attuale esecutivo regionale di cancellare 4,3 milioni di euro previsti per due ciclabili strategiche: l’Antica Via Flaminia Terni-Fossato di Vico e la Ciclovia dell’ex Ferrovia dell’Appennino Centrale (Umbertide-Gubbio-Fossato di Vico). Tali opere erano parte integrante del progetto di valorizzazione turistica dell’Umbria centrale e settentrionale, con un disegno unitario di interconnessione tra mobilità lenta e trasporto ferroviario, costruito durante la precedente legislatura.
L’opposizione evidenzia come la narrazione proposta dalla Giunta attuale rappresenti una distorsione dei fatti e accusa la maggioranza di alimentare una comunicazione trionfalistica scollegata dalla realtà. La verità, secondo i rappresentanti del Centrodestra, è che le principali infrastrutture ora in fase attuativa sono il frutto di un lavoro di lungo periodo, portato avanti con pianificazione e dialogo istituzionale con il Governo centrale, e che la nuova amministrazione si è limitata a proseguire gli iter già avviati.
Infine, viene ribadita la richiesta di maggiore trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini umbri, che, secondo la minoranza, hanno il diritto di conoscere l’origine dei progetti che stanno prendendo forma sul territorio. A Palazzo Donini si invita quindi a portare avanti il lavoro ereditato con responsabilità, senza tentare di attribuirsi meriti che, a giudizio delle forze di opposizione, spettano alla precedente guida della Regione.

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