Interventi su arterie principali e riorganizzazione interna
Oltre 20 km – L’amministrazione comunale di Perugia, sotto la guida dell’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini, ha reso noto l’obiettivo di completare la sistemazione di oltre 20 chilometri di strade entro la fine del 2025. A oggi, sono già stati ripristinati circa 12 chilometri, toccando sia aree periferiche sia centrali, in un’azione che punta a garantire parità di trattamento tra i diversi quartieri cittadini.
Tra i tratti recentemente sistemati figurano via Tecchi a Santa Sabina, le arterie di San Marco e Ponte D’Oddi, definite in condizioni critiche, oltre a vie centrali come via Tuzzi e via Piccolpasso. Gli interventi hanno riguardato anche zone come Mugnano, Castel del Piano, Strozzacapponi e via Ciccioni nell’area di via Settevalli.
Oltre 20 km
Sono in fase di ultimazione i lavori nel quartiere di Pila, portati avanti dal cantiere comunale. A Ponte Valleceppi, l’attività ha interessato un’ampia area, comprese via Bologna, via Ravenna, via Volturno e via Gramsci. Ulteriori cantieri sono stati attivati o previsti a Ponte Felcino, Villa Pitignano, Casaia, Balanzano e Solfagnano.
Particolare attenzione, scrive Catia Turrioni su Il Corriere dell’Umbria, sarà riservata a Ponte San Giovanni, dove durante l’estate verranno avviati lavori su via Manzoni, via Ponte Vecchio, la parte restante di via Manzoni fino alle rampe, e via Quintina. Per l’autunno, è previsto un intervento su via Bixio, sempre nella stessa area.
Nel Piano strade 2024 sono inclusi progetti su via Sperandio, viale Centova con relative rotatorie, via Vecchi (inclusi i marciapiedi) e strada degli Lambrelli, attualmente in ritardo a causa dell’applicazione di nuove normative. I cantieri dovrebbero partire tra l’estate e l’inizio dell’autunno.
Il rallentamento dei lavori è imputabile a due fattori normativi: da un lato l’introduzione, dal 1° gennaio, del nuovo prezzario regionale, che ha comportato un aumento dei costi, dall’altro l’entrata in vigore di un decreto che stabilisce nuovi criteri ambientali minimi per le opere stradali. Queste regole hanno influito sulle progettazioni, rendendole più complesse e rallentando la messa a terra degli interventi. Il caso emblematico è quello del progetto per via Centova, che da un costo iniziale di 1,2 milioni di euro potrebbe arrivare a sfiorare i 3 milioni.
La situazione normativa attuale ha spinto l’Anci a chiedere una revisione del decreto per permettere ai comuni di procedere più agevolmente. Nel frattempo, Perugia prosegue nell’aggiornamento delle progettazioni, al fine di non interrompere la pianificazione complessiva.
Per sostenere il raggiungimento dell’obiettivo dei 20 chilometri entro il 2025, l’amministrazione ha varato un accordo quadro quadriennale. Questo strumento prevede l’affidamento attraverso gara d’appalto sia delle manutenzioni ordinarie che degli interventi straordinari, permettendo così di liberare il cantiere comunale dalle attività più ricorrenti e impiegare il personale su lavori mirati. A tal proposito, sono già stati stanziati 240.000 euro aggiuntivi con una recente variazione di bilancio e, a luglio, è previsto il raddoppio dei fondi. Inoltre, potranno essere aggiunti 500.000 euro all’accordo quadro per le manutenzioni leggere.
In parallelo, si sta concludendo una riorganizzazione della struttura comunale. L’ufficio responsabile delle strade e delle manutenzioni straordinarie è stato potenziato con la nomina dell’ingegner Daniele Magliani, che opererà a fianco del dirigente Fabio Zepparelli. La nuova organizzazione punta ad accelerare le tempistiche e aumentare l’efficacia degli interventi.
Dal mese di giugno, entrerà in funzione un nuovo portale per le richieste di manomissione del suolo pubblico da parte di soggetti esterni come Enel o Telecom. La piattaforma faciliterà l’iter autorizzativo e libererà personale per intensificare i controlli sui ripristini stradali eseguiti da terzi.
Inoltre, è in programma la formazione di una squadra comunale dedicata esclusivamente alla manutenzione dei marciapiedi, spesso trascurata dalle ditte esterne ma ritenuta strategica per la sicurezza e il decoro urbano.
Proseguono intanto i lavori legati al progetto Brt (Bus Rapid Transit), finanziato con fondi Pnrr. I cantieri sono attualmente operativi, nonostante alcuni rallentamenti causati dal rinvenimento di resti storici nella zona della stazione ferroviaria. L’intervento, pur non direttamente gestito dall’assessorato, rispetta le tempistiche previste dal piano nazionale.
Per quanto riguarda San Sisto, la chiusura della via principale non è dovuta esclusivamente al progetto Brt, ma anche alla realizzazione del collettore fognario, opera da tempo attesa e realizzata in sinergia con Umbra Acque e gli altri enti coinvolti.

strade sistemate molto male direi (appena grattate), tombini coperti e asfalto che gia’ di sbriciola. ma nessuno controlla? quando si asfalta una strada e’ per farla durare anni non mesi. Inoltre i lavori sono state “terminati” da qualche mese, ma le striscie pedonali ancora mancano. con chi ce la prendiamo poi se qualcuno viene investito?