Ok agli anticipi per tecnici su progetti pubblici a Perugia

Ok agli anticipi per tecnici su progetti pubblici a Perugia

Ordine del giorno per includere l’anticipo del 10% nei bandi

Il Consiglio Comunale di Perugia ha esaminato e accolto un Ordine del Giorno che introduce la possibilità di anticipi fino al 10% nei contratti per i servizi di ingegneria e architettura. La proposta, avanzata dalla consigliera comunale Margherita Scoccia, si allinea alla recente modifica normativa nazionale, che ha esteso questa facoltà anche alle prestazioni professionali legate alla progettazione pubblica.

L’iniziativa trova fondamento in un emendamento al decreto-legge Infrastrutture che ha modificato l’articolo 125 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023). La disposizione normativa stabilisce che le stazioni appaltanti possano concedere anticipazioni, nella misura massima del 10% dell’importo contrattuale, anche nei confronti di liberi professionisti incaricati di attività progettuali.

La misura interviene su una carenza storica nel trattamento riservato ai tecnici, come ingegneri e architetti, che fino ad ora risultavano esclusi da ogni forma di anticipo in ambito pubblico. La situazione costringeva spesso i professionisti a sostenere in autonomia le spese iniziali legate all’esecuzione degli incarichi. L’introduzione della possibilità di ricevere un’anticipazione contrattuale mira a riequilibrare la posizione di tali figure nel sistema degli appalti, favorendo condizioni operative più eque.

L’Ordine del Giorno proposto a Perugia invita l’amministrazione comunale a integrare nei prossimi bandi per servizi di ingegneria e architettura la previsione di un’anticipazione, in coerenza con quanto ora consentito a livello nazionale. La misura, oltre a offrire un supporto concreto ai liberi professionisti, intende rappresentare un esempio di buona applicazione della riforma normativa.

L’iniziativa assume anche una valenza politica, inserendosi nel quadro delle azioni promosse da Fratelli d’Italia in favore della tutela del lavoro intellettuale e tecnico. Già nel 2023, il partito aveva sostenuto e contribuito all’approvazione della legge sull’equo compenso (Legge 49/2023), volta a garantire un trattamento economico proporzionato alla prestazione resa.

Attraverso la proposta della consigliera Scoccia, l’attenzione si concentra ora sulla piena attuazione del nuovo Codice dei Contratti, ponendo un focus specifico sull’accesso alla liquidità per i professionisti incaricati della progettazione. Secondo la visione sottesa all’atto, assicurare anticipi anche ai tecnici significa favorire una maggiore partecipazione ai bandi pubblici da parte di studi professionali, in particolare quelli di minori dimensioni.

La misura viene quindi presentata come una leva strategica per rafforzare la qualità della progettazione pubblica, sostenendo concretamente chi opera nei settori dell’ingegneria e dell’architettura. A livello locale, la possibilità di ricevere un anticipo sul contratto potrebbe rivelarsi determinante per gli studi tecnici attivi nel territorio perugino, specialmente per quelli giovani o con risorse limitate.

La proposta è stata discussa come segnale di sensibilità istituzionale nei confronti del comparto professionale, spesso ritenuto cruciale per la realizzazione di opere pubbliche sicure, innovative e adeguate ai bisogni delle comunità. Con l’approvazione dell’Ordine del Giorno, Perugia si pone tra le prime città ad attivarsi per l’applicazione concreta della nuova norma, confermando un’attenzione crescente verso le esigenze di chi lavora nella progettazione tecnica.

L’auspicio, espresso nel documento presentato in aula, è che l’amministrazione comunale recepisca integralmente l’indirizzo votato dal Consiglio, traducendolo in linee operative chiare all’interno della documentazione di gara. In questo modo, la città potrebbe porsi come modello nell’attuazione della normativa, dimostrando un approccio coerente con i principi di equità e valorizzazione delle competenze professionali.

L’approvazione dell’Ordine del Giorno rappresenta un passaggio tecnico-amministrativo, ma con potenziali ricadute significative sul sistema degli appalti locali. L’introduzione dell’anticipo per i tecnici nei contratti pubblici si configura come un intervento in grado di incidere sulla sostenibilità economica degli incarichi professionali, promuovendo una progettazione di qualità e sostenendo l’attività di numerosi professionisti del territorio.

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