UniPg, crescita occupazionale nel Rapporto AlmaLaurea

UniPg, crescita occupazionale nel Rapporto AlmaLaurea

Più occupati e tirocini, stabile la soddisfazione studenti

Il quadro delineato dal Rapporto AlmaLaurea 2026 conferma una fase di crescita strutturale per l’Università degli Studi di Perugia, con indicatori complessivamente positivi sia sul fronte della formazione sia su quello dell’inserimento lavorativo dei laureati.

L’indagine, che ha coinvolto centinaia di migliaia di laureati italiani e migliaia di studenti dell’Ateneo perugino, evidenzia una presenza stabile di studenti stranieri e un aumento significativo degli iscritti provenienti da fuori regione, segno di una crescente attrattività dell’Università nel panorama nazionale. In lieve stabilità anche l’età media alla laurea, mentre si registra un leggero calo nel voto medio finale.

Sul piano delle esperienze formative, si osserva una lieve flessione dei tirocini curriculari, pur rimanendo su valori elevati, mentre continua a crescere la quota di studenti che hanno svolto esperienze all’estero riconosciute dal corso di studi. In aumento anche la percentuale di studenti che hanno lavorato durante il percorso universitario, elemento che segnala una maggiore integrazione tra studio e mondo del lavoro.

Il livello di soddisfazione complessiva degli studenti si mantiene elevato, seppur in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Buoni i giudizi sul rapporto con i docenti e sulla qualità della didattica, mentre si registra una percezione più contenuta sulla sostenibilità del carico di studio. Resta comunque alta la quota di laureati che sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo.

Sul fronte occupazionale emergono dati particolarmente rilevanti. I laureati triennali che non proseguono gli studi registrano un aumento significativo del tasso di occupazione a un anno dal titolo, con una crescita marcata rispetto all’anno precedente. Anche per i laureati magistrali si conferma un trend positivo, con un ulteriore incremento del tasso occupazionale.

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, si osserva una presenza significativa di contratti a tempo determinato e indeterminato, oltre a una quota di lavoratori autonomi e part-time. La percezione dell’efficacia della laurea nel contesto lavorativo rimane buona, con valori sostanzialmente in linea o superiori alla media nazionale in diverse rilevazioni.

A cinque anni dal conseguimento del titolo, i dati mostrano un’occupazione molto elevata e in ulteriore crescita, con una quota significativa di laureati stabilmente inseriti nel mondo del lavoro. Anche l’utilizzo delle competenze acquisite durante il percorso universitario risulta in aumento, confermando la coerenza tra formazione e occupazione.

Nel complesso, il rapporto evidenzia come l’Ateneo perugino si collochi in una posizione competitiva a livello nazionale, con performance occupazionali superiori alla media italiana in diversi indicatori chiave, pur in un contesto di lieve pressione su alcuni aspetti retributivi.

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