Raggiunta intesa sindacati-aziende, garantiti salari e tutele
Nella tarda serata di martedì 9 dicembre è stato siglato il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore igiene ambientale, ponendo fine a settimane di tensione e mobilitazioni. L’intesa, raggiunta tra le sigle sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel con Utilitalia e Assoambiente, ha portato alla revoca dello sciopero generale previsto per il 10 dicembre a Perugia, dove era programmato un presidio dalle 10 alle 13.
Il contratto, scaduto il 31 dicembre 2024, è stato rinnovato con un incremento economico che riconosce l’impatto dell’inflazione, pari al 16%, e con un adeguamento normativo che tutela i lavoratori da possibili ricadute negative nei futuri contratti di servizio. L’accordo prevede inoltre un aumento di 217 euro al terzo livello, insieme a misure per la sicurezza, la salute e il recupero della produttività.
Nei quindici giorni precedenti, oltre 1600 addetti del comparto in Umbria avevano partecipato a numerose assemblee, dimostrando compattezza e determinazione. La pressione esercitata ha dato slancio alla trattativa, culminata con un’intesa che ora sarà sottoposta al voto dei lavoratori nelle assemblee territoriali.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso gratitudine verso i dipendenti e le istituzioni locali, sottolineando come la mobilitazione abbia contribuito a garantire occupazione, livelli distributivi e dignità salariale. La vicenda conferma che la partecipazione collettiva resta un motore decisivo per ottenere risultati concreti.

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