Sostenibilità guida il Capodanno cinese 2026 a Perugia

Sostenibilità guida il Capodanno cinese 2026 a Perugia

Celebrazioni a Perugia tra cultura, giovani talenti e dialogo

L’Università per Stranieri di Perugia ha celebrato il Capodanno lunare 2026 con un evento che ha intrecciato cultura, creatività e un forte richiamo alla sostenibilità, tema scelto per la terza edizione del progetto “Unistrapg AvviCina”. La ricorrenza ha segnato il passaggio dall’Anno del Serpente di Legno all’Anno del Cavallo di Fuoco, offrendo alla comunità accademica un’occasione di incontro e condivisione con gli studenti e le studentesse dei programmi Marco Polo e Turandot.

Il saluto istituzionale e il valore dell’accoglienza

La serata si è aperta con l’intervento del rettore Valerio De Cesaris, che ha accolto il pubblico con un messaggio dedicato agli studenti cinesi, sottolineando il ruolo dell’ateneo come luogo di dialogo e cooperazione internazionale. Le sue parole hanno dato il tono all’intera celebrazione, evidenziando l’importanza di costruire ponti culturali e di promuovere un futuro fondato sul rispetto reciproco.

Giovani protagonisti tra backstage, ricerca e creatività

Subito dopo, l’evento ha lasciato spazio ai lavori realizzati dagli studenti dei programmi Marco Polo e Turandot. Il backstage curato da Kimi ha mostrato l’impegno organizzativo e la cura dei dettagli che hanno reso possibile la serata, restituendo un’immagine autentica del lavoro di squadra svolto dietro le quinte.

Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alle presentazioni sulle pratiche “green” per celebrare il Capodanno in modo più responsabile. Cecilia, Ugo, Sabatino e Ina hanno illustrato proposte concrete per ridurre l’impatto ambientale delle festività, offrendo spunti che hanno unito tradizione e attenzione ecologica.

Tradizioni, storia e nuove tecnologie

Eliseo e Draco hanno guidato il pubblico in un viaggio nella simbologia del Cavallo di Fuoco, spiegandone il valore nella cultura cinese e il suo legame con energia, determinazione e rinnovamento. A seguire, Libero ha presentato un video realizzato con strumenti di intelligenza artificiale dedicato ai cavalli più celebri delle dinastie cinesi, unendo ricerca storica e tecnologie contemporanee.

Musica, gastronomia e sostenibilità alimentare

La musica ha avuto un ruolo centrale nella serata. Stefano e Ciro si sono esibiti al pianoforte, introducendo una serie di interventi dedicati al cibo e alle pratiche sostenibili per ridurre gli sprechi. Lorenzo, Aurora, Moffy e Chiara hanno poi interpretato “Libiamo ne’ lieti calici”, trasformando l’aula in un momento di festa condivisa.

Moda etica e arte riciclata

La creatività ha trovato un’espressione potente nella sfilata di Alessio e Melina, studenti di fashion design, che hanno presentato abiti realizzati con materiali riciclati, accompagnati dalle note di Stefano. L’attenzione all’ambiente è proseguita con la rassegna dei lavori artistici degli studenti Turandot: opere in carta, cartone e giornali, insieme a creazioni dedicate alla storia tibetana firmate da Harry, Miriam, Stella, Ofelia, Tania, Fabiola, Bonifacio, Lorenzo, Lia, Susanna e Zoe.

Un finale corale per celebrare unità e dialogo

La serata si è conclusa con un secondo backstage realizzato da Mia e con un canto corale che ha riunito tutti gli studenti dei programmi Marco Polo e Turandot. Un momento simbolico che ha racchiuso lo spirito dell’iniziativa: unità, condivisione e armonia.

Con questa edizione del Capodanno cinese, l’Università per Stranieri di Perugia rinnova il proprio impegno nel promuovere la sostenibilità e il dialogo interculturale, confermando il ruolo della formazione come strumento di pace e cooperazione tra i popoli.

Unistrapg celebra il Capodanno cinese 2026

Università per Stranieri di Perugia – Progetto “Unistrapg AvviCina”

Data: Lunedì 16 febbraio 2026

Orario: Pomeriggio/sera (evento culturale e performance)

Luogo: Università per Stranieri di Perugia, Perugia

Descrizione evento:
Celebrazione del Capodanno lunare cinese 2026, passaggio dall’Anno del
Serpente di Legno all’Anno del Cavallo di Fuoco, con intervento del
rettore Valerio De Cesaris, performance e lavori degli studenti dei
programmi Marco Polo e Turandot, musica, moda sostenibile, arte con
materiali riciclati e focus sul tema della sostenibilità e del dialogo
interculturale.

Protagonisti: Studenti e studentesse dei programmi Marco
Polo e Turandot, con contributi su pratiche “green”, storia e simbolismo
del Cavallo di Fuoco, musica, video e sfilata di moda sostenibile.

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