Lettera di Proietti e Barcaioli per l’avvio dell’anno
Scuola in Umbria – Con l’apertura dell’anno scolastico, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli hanno inviato una lettera agli studenti umbri. Si tratta di un comunicato stampa che intende accompagnare i ragazzi e le loro famiglie in un momento significativo di ripartenza.
Per i più piccoli l’inizio è descritto come una scoperta quotidiana, fatta di giochi condivisi e prime amicizie. Per gli studenti più grandi, invece, la scuola è raccontata come un luogo familiare che richiede impegno, ma regala legami e coraggio. Chi si avvicina alla maturità, viene invitato a vivere la fase delle scelte come occasione di crescita e responsabilità.
In Umbria sono 105.204 gli iscritti, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, ciascuno con i propri desideri e progetti. Il testo evidenzia come lo studio possa essere fonte di libertà, autonomia e capacità di orientarsi in un mondo complesso. “Studiare ci rende indipendenti e liberi”, ricordano Proietti e Barcaioli, sottolineando esperienze condivise come ansie per le interrogazioni, notti di studio, gioie e delusioni che formano carattere e relazioni.
La Regione ha inoltre rafforzato le misure di sostegno: più fondi per i libri di testo, borse di studio potenziate e agevolazioni sul trasporto scolastico, con l’obiettivo di ridurre il peso economico sulle famiglie. È prevista anche la semplificazione delle procedure, così da non costringere i nuclei familiari ad anticipare spese onerose.
Accanto agli interventi concreti, viene richiamato il valore educativo oltre le materie. Con l’iniziativa “Vince l’Amore”, la giunta intende diffondere empatia, ascolto, rispetto e comunicazione non violenta. La scuola, spiegano, deve formare cittadini capaci di costruire relazioni consapevoli e solidali.
Il comunicato richiama anche Antonio Gramsci: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”. È un invito rivolto a chi sta muovendo i primi passi nello studio e a chi affronta le prove decisive, con l’idea che la creatività e la sensibilità dei giovani rappresentino il futuro della comunità umbra.
La chiusura è un augurio esteso non solo agli studenti, ma anche ai docenti, ai dirigenti, al personale e agli operatori scolastici che, con dedizione e passione, rendono viva e stimolante l’esperienza della scuola.

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