Rilancio economico e opere pubbliche guidano l’azione regionale

Viabilità: l'Umbria sblocca 18 milioni per le strade provinciali
Nella foto: Assessore Francesco De Rebotti

Investimenti, lavoro e mobilità al centro del primo bilancio

Francesco De Rebotti: Assessorato allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti, alle infrastrutture

Perugia, 22 dicembre 2025 –
Questa mattina, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, si è tenuta la tradizionale conferenza stampa di fine anno della Giunta Regionale, durante la quale la presidente Stefania Proietti e i singoli assessori hanno tracciato il bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti nel primo anno di mandato. Nel suo primo anno di mandato, l’assessore Francesco De Rebotti ha impresso una direzione chiara alle politiche economiche, del lavoro, della mobilità e delle infrastrutture, puntando su un approccio pragmatico e su un dialogo costante con imprese, territori e parti sociali. L’obiettivo dichiarato è stato quello di ricostruire un metodo stabile di confronto, capace di trasformare le esigenze del sistema produttivo in interventi concreti, finanziati e misurabili. Una strategia che ha iniziato a produrre effetti visibili, soprattutto nella riprogrammazione degli strumenti di sostegno alle imprese, nel rafforzamento dei servizi per l’impiego e nella gestione delle principali partite infrastrutturali, come riporta il comunicato di Agenzia Umbria Notizie.

Il lavoro di De Rebotti si è mosso lungo quattro assi: rilancio economico, politiche attive del lavoro, modernizzazione del trasporto pubblico locale e accelerazione delle opere pubbliche. Un percorso che ha richiesto scelte rapide, soprattutto su dossier rimasti fermi per anni, come la gara unica del TPL o l’Accordo di Programma per AST, e che ha comportato un’intensa attività amministrativa per sbloccare risorse, avviare cantieri e definire nuove linee di intervento.

Sviluppo economico: ripartenza del polo chimico e svolta sull’AST

Il 2025 ha segnato un passaggio decisivo per due aree industriali strategiche: l’ex polo chimico di Terni e Narni e il sito siderurgico AST. Per il primo è stato pubblicato un avviso da 7 milioni di euro destinato a sostenere investimenti produttivi e interventi di bonifica e tutela ambientale, con l’obiettivo di riportare attività economiche in un’area rimasta per troppo tempo in attesa di una nuova destinazione.

Parallelamente, dopo oltre tre anni di attesa, è stato firmato l’Accordo di Programma per AST, un documento che mette in moto oltre un miliardo di euro di investimenti. Si tratta di un passaggio che non solo garantisce la continuità produttiva del sito, ma apre una fase di modernizzazione tecnologica con ricadute significative sull’indotto e sull’occupazione.

Politiche del lavoro: risultati GOL, nuove assunzioni e sedi rinnovate

Sul fronte del lavoro, la Regione ha centrato i target del Programma GOL, superando le 14 mila persone coinvolte in percorsi formativi e ottenendo una premialità superiore ai 4 milioni di euro. Un risultato che ha permesso di rafforzare ulteriormente i servizi per l’impiego, anche attraverso l’acquisizione della nuova sede del CPI di Terni e l’acquisto della sede di Perugia.

È stato inoltre pubblicato un bando per assunzioni e stabilizzazioni nel sistema dei servizi per il lavoro, che ha raccolto 1.600 domande e richiede un fabbisogno finanziario di circa 15 milioni di euro. Un intervento che punta a dare stabilità a un settore che negli ultimi anni ha sofferto carenze strutturali di personale. Tra le iniziative più rilevanti figura anche la convenzione quadro per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, pensata per rafforzare l’inclusione e creare percorsi personalizzati di accompagnamento.

Crisi aziendali: nasce l’Unità Tecnica Crisi d’Impresa

Per affrontare in modo sistematico le situazioni di difficoltà delle imprese, è stata istituita l’Unità Tecnica Crisi d’Impresa (UTCI), un organismo permanente che coordina interventi, analisi e tavoli di confronto. L’obiettivo è prevenire le crisi, intervenire con tempestività e mettere in rete strumenti regionali e nazionali.

Commercio, internazionalizzazione e cluster: nuova governance e bandi dedicati

La Regione ha avviato una revisione complessiva delle politiche commerciali, istituendo una Cabina di Regia che coinvolge Comuni e parti sociali. Sul fronte dell’internazionalizzazione è stato pubblicato l’Avviso Fiere 2025 da 1 milione di euro, mentre è stato rafforzato il sostegno ai cluster regionali per promuovere le filiere umbre sui mercati esteri.

Idrogeno: nasce la filiera umbra dell’energia pulita

Il 2025 ha visto l’avvio del percorso per la creazione di una filiera regionale dell’idrogeno, con l’organizzazione dell’Umbria Hydrogen Day e la pubblicazione dell’avviso del Progetto Bandiera, finanziato con 10 milioni di euro. Le risorse sono destinate allo sviluppo di tecnologie per l’idrogeno verde e il bio-idrogeno, con particolare attenzione alle aree industriali dismesse.

Bandi e strumenti finanziari: coordinamento con Gepafin e nuove risorse

È stato sottoscritto un accordo con Gepafin per coordinare bandi e strumenti finanziari, evitando sovrapposizioni e migliorando l’efficacia degli interventi. Sono stati rifinanziati i bandi per investimenti produttivi, con oltre 25 milioni di euro che saranno liquidati alle imprese entro la fine del 2025. Nel frattempo è iniziata la concertazione per la riprogrammazione delle risorse FESR 2026.

Mobilità e TPL: gara unica, digitalizzazione e tutela dei lavoratori

La gara unica del TPL rappresenta uno dei passaggi più significativi dell’anno. La Regione ha centralizzato la governance, adottato il Piano di Bacino e il nuovo sistema tariffario, garantendo la sterilizzazione degli aumenti Istat per gli utenti al momento dell’avvio dei servizi messi a gara. Parallelamente è stato avviato un programma di digitalizzazione del TPL da 5 milioni di euro, finanziato con il PR FESR 2021–2027, e sono state rafforzate le tutele occupazionali per il personale coinvolto nella transizione.

Aeroporto e Giubileo: investimenti e servizi intermodali

La Regione ha firmato una convenzione con ENAC e SASE per potenziare l’Aeroporto San Francesco, con un investimento di 6,8 milioni di euro. In vista del Giubileo è stato attivato un piano da 3 milioni di euro per servizi intermodali treno–bus, è stata rinnovata la Carta Tutto Treno e avviato il progetto dei Certificati Bianchi, con una stima di risparmio energetico pari a 200.000 euro l’anno.

Infrastrutture ferroviarie e flotta: investimenti e cantieri

Per la Ferrovia Centrale Umbra sono stati stanziati 100 milioni di euro, con proroga dell’OGV al 31 dicembre 2025 per armamento ed ERTMS. Sono stati liquidati 860.000 euro per il raddoppio Perugia Ponte San Giovanni–Sant’Anna e 670.000 euro per la soppressione del passaggio a livello di Terni. Umbria TPL e Mobilità S.p.A. ha gestito investimenti per il revamping di quattro treni Minuetto e l’acquisto di oltre 100 autobus.

Viabilità: potenziamenti, progettazioni e fondi ai Comuni

La Conferenza di Servizi per il potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni (E45–RA06) si è conclusa con la definizione del quadro progettuale. È stato avviato il confronto con MIT e ANAS per il Contratto di Programma 2026–2030, mentre è stato trasmesso il progetto definitivo del semi-svincolo Menotre/Scopoli nell’ambito del Quadrilatero. Approvato anche il progetto definitivo della SS 685 Tre Valli Umbre. Sono stati concessi 600.000 euro a 13 Comuni per interventi di manutenzione straordinaria della viabilità locale ed è stato adottato il disegno di legge sul trasporto pubblico non di linea.

Ciclovie e cammini: avanzamento dei cantieri e nuove risorse

Proseguono gli interventi sulle ciclovie regionali: Spoleto–Norcia (oltre 5 milioni tra appalti e progettazioni), Terni–Marmore (4,8 milioni) e Assisi–Spoleto (481.400 euro). Sono in corso anche interventi sui cammini regionali per 5 milioni di euro e azioni FSC 2021–2027 per completare e mettere in sicurezza la rete ciclabile.

Ponte di Montemolino: cantieri avviati e viabilità alternativa

È iniziata la cantierizzazione del Ponte di Montemolino, con predisposizione della viabilità alternativa. La conclusione dei lavori è prevista per il primo semestre 2026.

Opere pubbliche: edilizia sanitaria e rigenerazione urbana

Il nuovo Ospedale Narni–Amelia, finanziato con 77,8 milioni di euro, ha superato la verifica del progetto esecutivo e avviato la procedura di gara con INAIL. È stato avviato lo studio di fattibilità per il nuovo Ospedale di Terni, mentre in Valnerina avanzano i cantieri post-sisma: Cascia ha superato l’85% di avanzamento e Norcia si avvia alla conclusione entro giugno 2026. Sul fronte della rigenerazione urbana sono in corso interventi per circa 38 milioni di euro sul patrimonio pubblico regionale. Tra questi, il Polo Universitario di Pentima (21 milioni), le sedi istituzionali di Perugia (13 milioni) e Terni (5,15 milioni). Sono stati liquidati 1,15 milioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche e finanziati 37 Comuni per la predisposizione dei PEBA.

Infrastrutture logistiche: avanzamento delle piastre e contenziosi

La Regione gestisce asset logistici per circa 45 milioni di euro. La Piastra Logistica Terni–Narni ha raggiunto il 30% delle opere civili e completato il fabbricato tecnologico. È in istruttoria il potenziamento della Piastra Alto Tevere (2,8 milioni di euro privati), mentre prosegue la definizione del contenzioso sulla Piastra di Foligno (30,5 milioni).

Legge 145/2018: nuove risorse per strade e territorio

Per compensare la mancata copertura statale della Legge 145/2018, la Regione ha stanziato 3,3 milioni di euro per il 2026 e 758.000 euro derivanti dalla riassegnazione parziale delle risorse 2025. I fondi sono destinati a interventi di messa in sicurezza di strade, territorio e aree a rischio idrogeologico nei Comuni di Amelia, Città di Castello, Tuoro sul Trasimeno, Attigliano, Montone, Montecchio, Monteleone di Orvieto, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Giove, Calvi dell’Umbria, Monte di Santa Maria Tiberina, Montefalco, Castel Ritaldi e Narni.

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