Ricavi e utile netto in aumento, investimenti puntano al futuro
Il Consiglio di Amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A., azienda italiana di moda di lusso quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, ha approvato oggi la Relazione Finanziaria Semestrale 2025, redatta secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) e sottoposta a revisione limitata. Il semestre si chiude con risultati molto positivi, segnando un incremento significativo dei ricavi, della marginalità operativa e dell’utile netto rispetto allo stesso periodo del 2024.
I ricavi consolidati raggiungono 684,1 milioni di Euro, con una crescita del 10,2% a cambi correnti e del 10,7% a cambi costanti rispetto al 30 giugno 2024, confermando le stime preliminari diffuse a luglio 2025. Il Risultato Operativo (Ebit) si attesta a 113,8 milioni di Euro, in aumento dell’8,8% rispetto ai 104,6 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con una marginalità pari al 16,6% (16,9% nel primo semestre 2024). L’utile netto registra un incremento del 16%, salendo a 76,7 milioni di Euro, con un’incidenza dell’11,2% sul fatturato, rispetto al 10,6% dell’anno precedente.
Il semestre si distingue anche per l’attenzione agli investimenti, con 63,5 milioni di Euro destinati al potenziamento produttivo e commerciale, in crescita dai 44,8 milioni del primo semestre 2024. Tra le principali iniziative spicca il completamento anticipato di un anno del piano triennale 2024-2026 per la produzione artigianale Made in Italy, incluso il raddoppio della fabbrica di Solomeo, che garantirà la capacità produttiva fino al 2035.
La struttura patrimoniale dell’azienda rimane solida, con un indebitamento netto caratteristico pari a 197,2 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 102,3 milioni di Euro del 30 giugno 2024, coerentemente con gli investimenti effettuati e con il pagamento di dividendi per 68,8 milioni di Euro.
L’andamento delle vendite nei mesi di luglio e agosto è stato particolarmente positivo, in continuità con i risultati del primo semestre, sostenuto da una buona accoglienza delle collezioni Autunno-Inverno 2025 nelle boutique. Le campagne di vendita per la stagione Primavera-Estate 2026 evidenziano anch’esse performance favorevoli, con la raccolta ordini uomo già conclusa e quella femminile in corso, confermando la fiducia nella crescita dei ricavi intorno al 10% anche per il 2026.
Dal punto di vista geografico, l’Europa contribuisce con 243,2 milioni di Euro, le Americhe con 245,3 milioni e l’Asia con 195,7 milioni. Il canale retail rappresenta il 63,7% dei ricavi, mentre il wholesale il 36,3%, con incrementi rispettivamente del 10,3% e 10,1% rispetto al 2024. Il First Margin rimane stabile al 74,5%, a conferma della sostenibilità del mix distributivo e della politica commerciale adottata.
I costi operativi aumentano in linea con la crescita aziendale. Il costo del personale sale a 125,6 milioni di Euro (+11%), con un’incidenza sul fatturato pari al 18,4%. Le risorse umane totali raggiungono 3.283 FTE, in aumento dai 3.021 FTE del 2024, grazie all’incremento delle maestranze artigianali e del personale di vendita. Il network retail include ora 130 boutique, rispetto alle 126 dello scorso anno, con aperture e relocation strategiche, tra cui Sloane Street a Londra e Vienna.
I costi degli affitti ammontano a 31,8 milioni di Euro (+8,9%), con un’incidenza del 4,6%, mentre gli investimenti in comunicazione restano sostanzialmente invariati a 44,4 milioni di Euro, con una minor incidenza sui ricavi (6,5% rispetto al 7,2% del primo semestre 2024), dovuta alla concentrazione di eventi di rilievo nella seconda metà dell’anno. Gli ammortamenti crescono del 18,6% raggiungendo 86,8 milioni di Euro, principalmente per nuovi contratti di locazione.
Il risultato della gestione finanziaria al 30 giugno 2025 è pari a 6,5 milioni di Euro di oneri, in diminuzione rispetto ai 9,3 milioni del 2024, grazie a dinamiche positive sugli utili su cambi non realizzati. La componente finanziaria ricorrente sale da 13,2 a 20,4 milioni di Euro, riflettendo nuovi contratti di locazione e un aumento dell’indebitamento medio.
Dal lato patrimoniale, il capitale circolante netto ammonta a 303,1 milioni di Euro, con il magazzino a 378,6 milioni, in linea con l’incidenza del 28,2% sul fatturato rolling, coerente con la natura ampia e strutturata delle collezioni offerte. I crediti commerciali crescono a 103,6 milioni, sostenuti da ottime performance wholesale e dalle spedizioni delle collezioni Autunno-Inverno 2025. I debiti commerciali raggiungono 173,9 milioni di Euro, confermando tempi di pagamento consolidati verso fornitori e collaboratori.
Gli investimenti commerciali, pari a 32,1 milioni di Euro, supportano aperture selezionate, ampliamenti, rinnovi showroom e spazi multibrand. Altri investimenti, 31,4 milioni di Euro, riguardano sviluppo produttivo, logistica, sistemi informatici e qualità ambientale, nell’ambito del progetto di produzione artigianale Made in Italy, quasi completato. L’indebitamento finanziario netto caratteristico è di 197,2 milioni, in linea con il piano di investimenti e dividendi pagati nel semestre.
Le previsioni per il secondo semestre 2025 restano ottimistiche: le vendite estive confermano la continuità dei risultati positivi, supportate dall’accoglienza delle collezioni Autunno-Inverno 2025, eventi prestigiosi come Harrods a Londra durante Wimbledon e Gstaad ad agosto, oltre a iniziative autunnali in Giappone e Corea. La chiusura dell’anno vedrà riconoscimenti internazionali a Brunello Cucinelli, tra cui l’”Outstanding Achievement Award” a Londra e la première mondiale del documentario dedicato alla sua vita e visione.
Per il 2025 si prevede una crescita armonica e sostenuta, con ricavi in aumento del 10% e profitti equilibrati. La campagna Primavera-Estate 2026 consente di guardare al 2026 con rinnovata fiducia: la collezione maschile ha ricevuto riscontri positivi da buyer, partner multibrand e stampa specializzata, mentre la femminile sarà presentata ufficialmente alla stampa il 24 settembre durante la Settimana della Moda di Milano. Le attese restano di una crescita del fatturato intorno al 10% e profitti sani anche nel 2026.
Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo, ha sottolineato l’importanza di una crescita sana e rispettosa delle persone, puntando a nobilitare il lavoro artigianale, preservando dignità morale ed economica dei collaboratori e favorendo un equilibrio armonioso tra lavoro e vita. Il semestre 2025 conferma l’attenzione all’artigianalità italiana di alta qualità, alla sostenibilità e alla modernità del lifestyle lusso, rendendo il brand tra i più apprezzati a livello internazionale.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, Dario Pipitone, dichiara che le informazioni contenute corrispondono alle risultanze documentali e contabili. La Relazione Finanziaria Semestrale 2025 sarà disponibile presso la sede legale di Solomeo, il meccanismo “eMarket Storage” e nella sezione dedicata del sito ufficiale della società.
Fondata nel 1978, Brunello Cucinelli S.p.A. è riconosciuta a livello internazionale per la produzione di manufatti in cashmere di lusso, rappresentando un modello di “Capitalismo Umanistico” che unisce crescita economica, artigianalità e attenzione al benessere dei collaboratori. La filosofia aziendale coniuga eleganza, creatività, etica e sostenibilità, rendendo il brand autentico portavoce del Made in Italy nel mondo.
Brunello Cucinelli S.p.A. – Dati Semestrali 30 giugno 2025
| Voce | 30/06/2025 (Euro) | Var.% vs 30/06/2024 |
|---|---|---|
| Ricavi Totali | 684.135.000 | +10,2% |
| Ebit (Risultato Operativo) | 113.800.000 | +8,8% |
| Marginalità Operativa | 16,6% | -0,3 pp vs 16,9% |
| Utile Netto | 76.700.000 | +16,0% |
| Incidenza Utile Netto | 11,2% | +0,6 pp vs 10,6% |
| Investimenti Totali | 63.500.000 | +18.700.000 vs 44.800.000 |
| Indebitamento Netto Caratteristico | 197.200.000 | +94.900.000 vs 102.300.000 |
| Dividendi Pagati | 68.800.000 | – |
| Costo del Personale | 125.600.000 | +11,0% vs 113.200.000 |
| Numero Risorse Umane (FTE) | 3.283 | +262 vs 3.021 |
| Numero Boutique | 130 | +4 vs 126 |
| Costo Affitti | 31.800.000 | +8,9% vs 29.200.000 |
| Ebitda | 200.600.000 | – |

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