Narni chiude le scuole e il Comitato a Scuola Umbria si ribella

Narni chiude le scuole e il Comitato a Scuola Umbria si ribella

Narni chiude le scuole e il Comitato a Scuola Umbria si ribella

Il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, non riapre le scuole. Il primo cittadino dispone con ordinanza che «a decorrere dal 10 gennaio e fino al 15 gennaio 2022 nel territorio comunale sono interdette in presenza le attività degli istituti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, fatta salva la possibilità dello svolgimento delle attività scolastiche con modalità a distanza, mantenendo regolarmente in servizio il personale Ata».


Fonte: Comitato A Scuola Umbria


Il sindaco di Narni blocca anche attività sportive per i ragazzi delle scuole in luoghi chiusi e interdice gli spogliatoi. Sempre fino al 15, a Narni, «sono sospesi i servizi socio-educativi per la prima infanzia, pubblici e privati». E «per tutti i ragazzi in età scolare – continua l’ordinanza – è sospeso in tutto il territorio comunale lo svolgimento di attività sportiva di gruppo in spazi chiusi, nonché l’utilizzo di spogliatoi per qualsiasi attività sportiva di gruppo».

“In relazione alle ordinanze dei Comuni di Narni, Spoleto e Campello sul Clitunno – scrive Martina Leonardi del Comitato a Scuola Umbria – abbiamo già inviato in data 5 gennaio una diffida attraverso i nostri legali in cui spiegavamo la totale illegittimità di tali ordinanze sindacali. Il Decreto Legge 111 del 6 agosto 2021 è molto chiaro in questo: la chiusura delle scuole è possibile solo ed esclusivamente in Zona Rossa, non è il caso questo della nostra Regione.  Il Governo ha anche esplicitato che non è il numero dei contagi a far scattare il cambio di zona ma la situazione ospedaliera, con particolare riferimento alle Terapie Intensive. Al momento gli ospedali in Umbria non hanno requisiti tali da giustificare tali ordinanze in quanto in Terapia Intensiva sono presenti, in tutto il territorio, solo 12 pazienti, gli altri ospedalizzati per infezione da Sars- Covid 19 sono 204. Abbiamo, attraverso la Rete Nazionale Scuola in Presenza, prontamente informato la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, la quale ci ha confermato che il Governo è pronto a impugnare le ordinanze regionali o sindacali di chiusura nel prossimo Consiglio dei Ministri previsto per il 13 gennaio. Il Comitato A Scuola Umbria è pronto a sostenere l’azione del Governo, intervenendo “ad adiuvandum” nel medesimo procedimento con un proprio ricorso in appoggio alla difesa dell’Avvocatura”.

A Terni una petizione on line, sulla piattaforma specializzata change.org, con centinaia di firme chiede al sindaco di Terni, Leonardo Latini «la sospensione delle lezioni in presenza fino al 24 gennaio». In un giorno la petizione ha incassato oltre cinquecento sottoscrizioni. «Con la presente petizione – vi si legge – i sottoscritti firmatari, chiedono al sindaco di Terni, considerato anche lo stato di emergenza nazionale dichiarato dal Governo e i numeri di contagi, ricoveri e morti, di disporre la sospensione delle lezioni in presenza, con relativo passaggio alla didattica a distanza, per le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio ternano, sino al 23 gennaio, con possibilità di proroga al 31 dello stesso mese».

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