Il metodo Montessori rinnova il polo educativo di Perugia

Il metodo Montessori rinnova il polo educativo di Perugia

Metodo Montessori: Perugia vara la nuova azienda per l’Asp

Perugia, 21 gennaio 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria ha formalmente dato il via libera a una ristrutturazione istituzionale attesa da tempo: l’istituto Santa Croce di Perugia, baluardo mondiale della pedagogia scientifica, abbandona la veste di Ipab per trasformarsi ufficialmente in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (Asp). La delibera, accompagnata dall’approvazione del nuovo statuto, segna un punto di non ritorno nella gestione delle politiche educative regionali. Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa, ha espresso profonda soddisfazione per questo traguardo amministrativo, sottolineando come la nuova configurazione societaria permetterà di superare le rigidità gestionali del passato. Questa evoluzione non è solo un cambio di etichetta, ma una strategia precisa per rendere la struttura più competitiva, snella e capace di intercettare flussi di finanziamento prima preclusi, come riporta il comunicato dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria.

Una storia di riscatto sociale e genio scientifico

Le fondamenta di questo ente poggiano su un atto di cittadinanza attiva che risale al 1861, quando un gruppo di perugini lungimiranti, con il supporto delle autorità post-unitarie, diede vita al primo asilo cittadino dedicato ai bambini meno abbienti. Da rifugio per l’infanzia povera, la struttura ha vissuto una trasformazione radicale nel 1909, diventando una “scuola di metodo” sotto la diretta influenza di Maria Montessori. La scienziata scelse personalmente questo luogo come centro sperimentale, facendone nel 1950 un punto di riferimento planetario con la creazione di aule di osservazione uniche. Da decenni, l’istituto non è più soltanto una scuola, ma un vero e proprio santuario della cultura educativa che custodisce le radici del Metodo Montessori, proiettandole verso il futuro attraverso la ricerca accademica e la pratica quotidiana.

I vantaggi del nuovo modello gestionale Asp

Il passaggio alla forma di Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, già precedentemente condiviso dall’amministrazione di Perugia, introduce criteri di economicità e flessibilità indispensabili nel panorama attuale. Come evidenziato dai vertici legislativi regionali, l’Asp garantisce un’integrazione organica con il sistema dei servizi socio-educativi e una capacità di dialogo privilegiata con il terzo settore. Questo assetto favorisce una gestione delle risorse umane e materiali molto più dinamica, permettendo all’ente di partecipare a bandi europei e nazionali con maggiore autorevolezza. In un momento in cui la domanda di formazione montessoriana è in costante crescita a livello globale, dotarsi di una struttura aziendale moderna è la precondizione per mantenere il primato umbro in questo settore d’eccellenza.

Formazione internazionale e prospettive future

Negli ultimi anni, l’ente ha accelerato il suo percorso di internazionalizzazione, culminato nel 2024 con la nascita del Centro Montessori Educazione e Pace e, l’anno successivo, con il varo del Centro di Formazione Santa Croce. Queste realtà oggi coordinano l’aggiornamento professionale di migliaia di docenti che ogni anno giungono in Umbria per apprendere le tecniche originali della pedagogista. La trasformazione in Asp consolida il ruolo dell’ente come capofila del Distretto Montessori regionale, un ecosistema che unisce scuola, formazione e ricerca. Si chiude così un cerchio iniziato oltre un secolo fa: Perugia non è più solo la custode di una memoria storica, ma il motore pulsante di un’azienda pubblica pronta a esportare innovazione didattica in tutto il mondo, garantendo al contempo servizi d’eccellenza per le famiglie del territorio.

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