Don Ciotti in Ateneo Perugia, disuguaglianze facilitano arrivo mafie
Don Ciotti in Ateneo Perugia – Le disuguaglianze rendono il terreno fertile per le mafie. Al contrario i diritti, la giustizia sociale e quella ambientale sono l’antidoto all’illegalità e al dilagare di criminalità organizzata e corruzione. È questo il messaggio che don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha lanciato ieri, venerdì 14 ottobre 2022, ad oltre 600 ragazze e ragazzi delle scuole superiori di Perugia, accolti nell’Aula Magna dell’Ateneo di Perugia per l’iniziativa “No alle disuguaglianze ripartiamo dai territori”, costruita insieme da Rai Umbria, Università degli Studi di Perugia e Libera Umbria.
“Questi giovani, oggi qui insieme ai loro insegnanti, sono meravigliosi – ha detto don Ciotti – e a loro dobbiamo chiedere di saper distinguere gli educatori dai seduttori che oggi troppo spesso sussurrano alle loro orecchie e di non confondere la solitudine, che può essere fonte di arricchimento personale, con l’isolamento, che invece porta all’emarginazione”.
[su_panel border=”4px solid #b7b3b3″ shadow=”6px 4px 10px #e3e0e0″ radius=”17″ text_align=”center”]Nel suo intervento, don Ciotti si è poi soffermato sulla cesura che oggi si è venuta a creare tra politica ed etica, rimarcando come sia compito della società civile difendere le istituzioni, ma contrastare anche duramente chi quelle istituzioni non le rappresenta degnamente. [/su_panel]In conclusione, il presidente di Libera ha augurato agli adulti presenti in aula di “morire”. “C’è bisogno di morire, per rinascere e rigenerarsi, perché il cambiamento di cui abbiamo bisogno è radicale e richiede un azzeramento”.
Al termine della mattinata, che ha visto confrontarsi docenti universitari, giornalisti e operatori del sociale, è stata rinnovata dal rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero, e don Luigi Ciotti, la convenzione tra lo Studium perugino e l’associazione Libera.
“Un atto importante al quale teniamo in modo particolare – è il commento di Libera Umbria – per le cose concrete che ci consentirà di fare insieme a un’istituzione così importante per lo sviluppo di una cultura improntata ai nostri valori fondamentali: pace, libertà e giustizia sociale”.

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