Ricci: urgente legge nazionale per salari e lavoro dignitoso

Ricci: urgente legge nazionale per salari e lavoro dignitoso

Richiesta legge salariale per contrastare povertà e disuguaglianze

Perugia, 17 ottobre 2025 – La precarietà salariale si conferma come una delle emergenze sociali più gravi del Paese, e l’Umbria non fa eccezione. Il consigliere regionale Fabrizio Ricci (AVS) ha espresso con forza la necessità di un intervento nazionale urgente per scongiurare un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie italiane. Una sfida che non riguarda solamente le cifre sui bilanci o le scelte di governo, ma la dignità stessa del lavoro e di chi lo svolge quotidianamente.

Ricci ha richiamato l’attenzione sulle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha evidenziato la profonda iniquità tra gli stipendi dei super manager e quelli dei lavoratori e delle lavoratrici. “Sono cifre che colpiscono al cuore”, spiega Ricci, “poiché raccontano anche le difficoltà di molte famiglie che, pur lavorando, si ritrovano sotto la soglia di povertà”. L’ultima rilevazione Istat denuncia come quasi 9 famiglie umbre su 100 vivano in condizioni di povertà relativa, un dato che non lascia spazio a tentennamenti.

Il consigliere sottolinea che il governo Meloni non sta fornendo risposte adeguate. “La manovra di bilancio, dominata da tasse, tagli e aumenti per spese militari, non prevede alcuna misura concreta per affrontare la crisi salariale”. Le proposte avanzate da Avs sono chiare e mirano a restituire uno scopo fondamentale alla Repubblica: il lavoro come elemento centrale della società. Per ottenere questo, è indispensabile una legge nazionale ‘sblocca stipendi’, che agganci i salari all’inflazione, preservandone il potere di acquisto.

In aggiunta, un salario minimo regionale e regole più rigorose negli appalti pubblici possono contribuire a eliminare il lavoro povero, che mina la coesione sociale e spegne le speranze di giovani e donne, i soggetti più colpiti dall’attuale sistema. Ricci invita quindi a una riflessione profonda sul valore del lavoro, che deve tradursi in un giusto riconoscimento economico e sociale, per garantire a tutti una vita dignitosa e la possibilità di progettare il futuro con serenità, come riferisce il comunicato dell’Assemblea legislativa  – Regione Umbria.

L’umanità del messaggio si coglie nell’appello a restituire centralità al lavoro: non un mero mezzo di sostentamento, ma il fondamento stesso della Repubblica e della sua giustizia sociale.

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