Un piazzale a Castel del Piano intitolato a Vitaliano Cesare Tromby
Venerdì 3 novembre, un piazzale a Castel del Piano, situato lungo la strada Castel del Piano-Pila e nell’area dove si tiene il mercato settimanale, è stato intitolato a Vitaliano Cesare Tromby. La cerimonia di intitolazione si è svolta presso la sede della Protezione Civile a Pian di Massiano.
Il sindaco Andrea Romizi, l’assessore ai servizi civici Edi Cicchi, i consiglieri Riccardo Mencaglia e Paolo Befani, i rappresentanti delle associazioni locali e i familiari del dottor Tromby erano presenti all’evento.
La proposta di intitolazione del piazzale è stata avanzata dal consigliere Mencaglia e dai rappresentanti di varie associazioni locali, tra cui Castel del Piano Calcio, Filarmonica Castel del Piano, ricreativa-cultura Bagnaia, Tre Torri, centro socio-culturale Castel del Piano, Motoclub Ducati Scrambler Umbria, Motoclub Manlio Menigatti. Questo gesto è un segno tangibile di riconoscimento per gli oltre 40 anni di professione e di impegno sociale del dottor Tromby a favore della comunità.
Nato a Perugia nel 1922, il dottor Tromby si trasferì a Bologna dopo la seconda guerra mondiale, laureandosi in medicina nel 1949. Dal 1950, si trasferì a Castel del Piano, operando prima come medico sostituto e poi come medico di famiglia fino al suo pensionamento nel 1992. Durante la sua carriera, ha servito come membro del consiglio dell’ordine dei medici della provincia di Perugia ed è stato membro del collegio di disciplina.
Il dottor Tromby ha partecipato attivamente alla vita sociale della comunità di Castel del Piano, servendo come presidente del circolo Endas e promuovendo la ricostituzione dell’associazione Reduci e Combattenti, di cui è stato presidente fino alla sua morte nel 2008.
L’assessore Edi Cicchi ha espresso la sua soddisfazione per la scelta di dedicare un’area molto trafficata al dottor Tromby, in modo che tutti coloro che passano possano conoscere la sua storia. Ha sottolineato che il dottor Tromby, lavorando come medico per così tanti anni, è riuscito a creare una sorta di “famiglia allargata”, dove regnavano l’affetto e la stima.

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