Squarta e Pace: «Cambio di passo in Sanità? Esigenza avvertita dall’intero Consiglio»

 
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Umbria, Squarta e Pace: «Cambio di passo in Sanità? Esigenza avvertita dall’intero Consiglio»

Approvata dall’Aula di Palazzo Cesaroni la risoluzione a firma dei consiglieri regionali Marco Squarta ed Eleonora Pace di Fratelli d’Italia che, in materia di sanità, ravvisa l’esigenza di un «maggior impegno da parte della Giunta Tesei in questa fase di crisi sanitaria ed economica provocata dalla pandemia da Covid-19».

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«Con l’approvazione di questo atto si passa finalmente dalle parole ai fatti – dichiarano in una nota Squarta e Pace -. Fratelli d’Italia ha auspicato un cambio di passo, un’esigenza avvertita anche dall’Assemblea legislativa. Da adesso ci aspettiamo un deciso cambio di passo, se necessario una vera e propria inversione della rotta. Fratelli d’Italia vigilerà affinché questo cambiamento avvenga all’atto pratico. Si tratta di un primo contributo, neppure esaustivo, riguardante le cose concrete da fare subito».

E ancora: «Dopo la vittoria delle elezioni ci siamo sentiti ripetere che questa maggioranza doveva essere all’altezza dell’onere ricevuto dagli umbri. La nostra mozione nasce proprio con lo scopo di ricostruire, una road map contenente proposte serie realizzate sull’ascolto dei soggetti in prima linea. Esigenze da affrontare e risolvere, nessuna rivoluzione, l’inerzia è un lusso che non possiamo permetterci. Il senso di responsabilità di FdI in Consiglio non deve essere scambiato per debolezza o bramosia – insistono Squarta e Pace -. Noi siamo liberi da condizionamenti e ciò rappresenta un’opportunità per questa coalizione in cui ci sono ruoli e responsabilità diverse per il perseguimento di un obiettivo comune».

Nel decalogo, stilato dal senatore Franco Zaffini, dal deputato Emanuele Prisco e dai consiglieri regionali Marco Squarta ed Eleonora Pace, Fratelli d’Italia indica i seguenti punti:

  1. avviare una campagna di comunicazione per rendere chiare le procedure previste per la vaccinazione, che riguardi in particolare modalità di prenotazione, luoghi di somministrazione e figure cui rivolgersi per le informazioni;
  2. attivarsi presso il governo nazionale per chiedere un incremento delle dosi di vaccino;
  3. prevedere in tempi rapidi e nel rispetto delle normative vigenti dosi di vaccino a odontoiatri, farmacisti, medici liberi professionisti e loro assistenti;
  4. verificare la possibilità di acquisire, nel rispetto delle normative, il vaccino Sputnik V;
  5. individuare regole comuni per gli ospedali in merito agli accessi alle strutture e ai protocolli di sicurezza;
  6. valutare la possibilità di decentrare negli ospedali territoriali le attività di medio-bassa specialità lasciando gli interventi indifferibili di alta specialità alle aziende ospedaliere;
  7. procedere speditamente all’assunzione di personale medico (in particolare anestesisti e rianimatori), infermieristico e tecnico-sanitario, per garantire un’organizzazione del lavoro stabile e duratura, sia per gli ospedali che per i dipartimenti di prevenzione delle aziende territoriali (anche per potenziare il tracciamento di malati Covid, che sembra presentare criticità);
  8. chiedere al governi ulteriori ristori, immediati ed efficaci, per sostenere tutto il mondo produttivo comprese le attività non direttamente coinvolte dalle chiusure;
  9. riconoscere il bonus Covid agli specializzandi impegnati nelle strutture ospedaliere regionali;
  10. stanziare ulteriori risorse per finanziare nuovamente misure come Restart e realizzarne di nuove per le famiglie costrette a cambiare stili di vita con i lockdown e le scuole chiuse.

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