Seminario sugli atti amministrativi, oltre cento partecipanti a Villa Umbra

Seminario “Gli atti amministrativi: redazione, pubblicazione, disciplina dell’autotutela dopo la legge 124/2015 e i decreti attuativi”

Seminario a Villa Umbra
Relatore della giornata formativa: Oberdan Forlenza, Consigliere di Stato

Seminario sugli atti amministrativi, oltre cento partecipanti a Villa Umbra
PERUGIA – Ha registrato oltre cento partecipanti, provenienti da tutta l’Umbria e anche da fuori regione, il seminario sulla corretta redazione degli atti e dei provvedimenti amministrativi attraverso l’analisi delle recenti novità normative che, organizzato dalla Scuola umbra di Amministrazione Pubblica, si è svolto oggi a Villa Umbra. Relatore della giornata formativa, il Consigliere di Stato Oberdan Forlenza.

Seminario sugli atti amministrativi

“La casistica degli atti amministrativi – ha esordito in apertura dei lavori il Consigliere di Stato – è vastissima. È talmente vario il genere degli atti amministrativi che per dare una definizione univoca si deve ricorrere al criterio soggettivo, secondo cui l’atto amministrativo è l’atto adottato dalla Pubblica Amministrazione. La struttura dei singoli atti si articola, in generale, in intestazione, preambolo, motivazione, parte dispositiva, sottoscrizione e pubblicazione. Approfondire ogni aspetto di cui è permeato l’atto amministrativo è fondamentale per una corretta redazione e per evitare errori”.

Sotto la lente le novità normative

Sotto la lente, nel corso della giornata, le novità normative che hanno riformato la legge 241 del 1990, la nuova disciplina dell’autotutela e gli obblighi introdotti dal nuovo Testo Unico Trasparenza, riformato dal decreto legislativo 97 del 2016.

“Le riforme intervenute hanno comportato una revisione della modalità di redazione degli atti amministrativi, con conseguente necessità di aggiornamento per il personale pubblico chiamato a redigerli – ha sottolineato il Consigliere Forlenza – Vi sono, tuttavia, dei criteri generali di riferimento per una corretta redazione degli atti e per evitare vizi. In primo luogo, l’atto amministrativo deve essere comprensibile e redatto in lingua italiana. Tutti gli atti pubblici, inoltre, devono essere autosufficienti, nel senso che devono fornire al cittadino tutti gli elementi per la completa comprensione del loro contenuto”.


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