Formazione e comunità al centro del progetto regionale
La Regione Umbria ha dato il via ufficiale alla “Scuola regionale di innovazione e generatività sociale”, approvata dalla Giunta il 12 novembre 2025 su proposta dell’assessore Fabio Barcaioli. L’iniziativa, coordinata dalla direzione Salute e welfare, punta a rilanciare il welfare di comunità e a diffondere pratiche di innovazione sociale in tutto il territorio.
La nuova scuola nasce dall’esperienza della precedente “Scuola di innovazione sociale”, che aveva prodotto risultati concreti come la legge regionale n. 2/2023 sull’amministrazione condivisa, il Manuale di service design e le Linee guida sulla valutazione di impatto. Con la delibera odierna si apre una fase più ampia, collegata al percorso di co-costruzione del Piano sociale regionale, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e terzo settore.
Il progetto sarà sviluppato insieme alla Scuola umbra di amministrazione pubblica – Villa Umbra, con una governance estesa che coinvolgerà i principali attori del welfare regionale. La scuola si propone come piattaforma di formazione e progettazione, rivolta a operatori e dirigenti del sistema sociale. Sono previste quattro linee di azione: formazione e capacity building, laboratori territoriali, un osservatorio dedicato all’amministrazione condivisa e all’innovazione sociale, e una rete di partenariati per consolidare le collaborazioni tra enti locali, istituzioni e cittadini attivi.
Il programma sarà sostenuto dalle risorse del Fondo sociale europeo plus (Fse+) 2021-2027, asse Inclusione sociale, e da fondi specifici come quelli del Registro unico del terzo settore e del Servizio civile universale.
“Con questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore Barcaioli – vogliamo investire sulle persone e sulle competenze, creando uno spazio di apprendimento e sperimentazione che avvicini i modelli di intervento ai bisogni reali dei territori e delle comunità”.

Commenta per primo