Rinnovato il protocollo per rafforzare la sanità umbra

Rinnovato il protocollo per rafforzare la sanità umbra

Accordo tra Anci, Federsanità e Ordine Tsrm per nuovi progetti

È stato rinnovato il protocollo d’intesa che unisce Anci Umbria, Federsanità e l’Ordine Tsrm e Pstrp di Perugia e Terni, rappresentativo di ben 18 professioni sanitarie e oltre 3.000 iscritti. L’accordo, reso noto attraverso un comunicato di Anci Umbria, segna un ulteriore passo verso una cooperazione più strutturata e orientata alla promozione della salute pubblica e della prevenzione.

A formalizzare la proroga dell’intesa sono stati Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, e Federico Pompei, presidente dell’Ordine Tsrm e Pstrp, che hanno confermato l’impegno a consolidare un modello di collaborazione interistituzionale capace di integrare competenze e strategie comuni.

Ranieri ha sottolineato come il dialogo con l’Ordine si stia sviluppando su più piani, in particolare in vista dei nuovi piani sociosanitari e territoriali elaborati dalla Regione Umbria. “Le professioni sanitarie rappresentano una risorsa preziosa per la tutela della salute delle comunità locali – ha evidenziato – e intendiamo favorirne la conoscenza attraverso attività divulgative e momenti di confronto diffusi sul territorio”.

Pompei, da parte sua, ha rimarcato che il rinnovo del protocollo costituisce una “sinergia concreta” tra enti, amministratori locali e cittadini, finalizzata a promuovere educazione sanitaria, iniziative di supporto sociale e programmi di sensibilizzazione sui corretti stili di vita.

Il documento, valido per i prossimi due anni, stabilisce un piano di azioni condivise che spazia dalla diffusione di buone pratiche alla progettazione di attività formative e informative, fino alla creazione di network tematici volti a favorire la co-programmazione e la partecipazione attiva delle comunità umbre.

Con questa intesa, che rinnova e amplia i precedenti impegni, le tre realtà firmatarie confermano la volontà di rafforzare la sanità territoriale, investendo su collaborazione istituzionale, innovazione e prossimità ai bisogni delle persone. Un percorso che guarda al futuro del sistema sanitario regionale con un approccio inclusivo e sostenibile, fondato sulla valorizzazione delle competenze professionali e sulla centralità del cittadino.

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