Regolamento di polizia urbana, articolo 11, ecco cosa dispone il Consiglio di Perugia

 
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Regolamento di polizia urbana, articolo 11, ecco cosa dispone il Consiglio di Perugia

Regolamento polizia urbana, articolo 11, ecco cosa dispone il Consiglio di Comunale

Il Consiglio ha approvato all’unanimità con 30 voti a favore le modifiche all’art. 11 del regolamento di polizia urbana proposte dalla consigliera Fdi Giustozzi e poi fatte proprie dalla I Commissione. In particolare – ha ricordato il presidente Nannarone –  la modifica riguarda la sostituzione del seguente paragrafo: “I proprietari o i locatari o i concessionari sono inoltre responsabili della conservazione e pulizia delle targhe dei numeri civici. Le aree intorno ai fabbricati devono essere tenute, a cura dei proprietari, in stato di perfetto ordine e pulizia. I proprietari devono mantenere gli edifici in buono stato di manutenzione” con il seguente testo:

“I proprietari o in loro vece chi ha la disponibilità giuridica (affittuario, usufruttuario, curatore fallimentare, ecc) di immobili destinati a negozi, pubblici esercizi, uffici e laboratori visibili o accessibili dalle pubbliche vie, sono tenuti a mantenere in buono stato di pulizia e di decoro le vetrine, gli ingressi e le aree immediatamente adiacenti ai locali stessi, al fine di preservare il richiamo commerciale della via/strada, avendo cura della conservazione e della pulizia delle targhe dei numeri civici e più in generale del buono stato di manutenzione dell’edificio.”

Quindi è stata proposta l’aggiunta dell’ulteriore paragrafo secondo cui “In caso di cessazione dell’attività, tali locali dovranno essere ben chiusi al fine di evitare l’accesso ad estranei e le vetrine dovranno essere oscurate in modo adeguato e con materiale di colore neutro; le insegne pubblicitarie dovranno essere rimosse, con obbligo di ripristino dello stato dei luoghi, o coperte con idoneo pannello di colore neutro.”

“Il centro storico di Perugia -ha spiegato Giustozzi- rappresenta la parte del territorio comunale di più antica formazione, che offre testimonianze storiche, artistiche, ambientali di notevole pregio e che ospita al suo interno numerose attività commerciali e artigianali di vario genere. Purtroppo, gli effetti della crisi economica che ha investito il Paese hanno comportato, tra le altre cose, la chiusura e il trasferimento di attività commerciali che prima avevano la loro storica sede nel cuore dell’acropoli, in favore di aree più periferiche del comprensorio comunale. Per questo, si ritiene imprescindibile sottoporre a particolari misure di tutela le zone del centro storico ma anche le altre aree della città in cui si trovano locali in stato di temporanea inattività, attestando in capo ai proprietari l’obbligo di preservazione di uno stato di decoro e di manutenzione degli immobili, tali che assicurino la conservazione dell’immagine e del prestigio dell’acropoli e della città in generale”.

Zuccherini (PD) ha segnalato che la modifica è la naturale prosecuzione di una precedente modifica apportata al regolamento (art 13) ad inizio legislatura sulla questione dei terreni incolti che per qualunque motivo nel tempo rimangono senza proprietario; la modifica, infatti, ha consentito di allargare il lotto dei soggetti chiamati ad intervenire per mantenere il decoro.

Secondo il consigliere allargare il raggio di azione di queste norme, coinvolgendo tutti coloro che hanno la gestione dei beni pur non essendo proprietari è fondamentale per la messa in sicurezza delle aree. Infine Zuccherini ha rivolto un invito affinché i soggetti preposti, in primis la polizia locale, vigilino sull’esecuzione puntuale di queste norme.

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