Programmazione 2014-20, rimodulare Fondi strutturali e d’investimento europei

 
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Attuazione programma fondi sviluppo Umbria, Europa dice ok a regione
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Programmazione 2014-20, rimodulare Fondi strutturali e d’investimento europei

Rimodulare i Fondi strutturali e d’investimento europei relativi alla
programmazione 2014-20 in favore di imprese e lavoratori, con una particolare
attenzione rivolta alle famiglie e alle fragilità e disabilità, al diritto
allo studio e alla didattica scolastica, grazie alla flessibilità introdotta
dalle misure per il contrasto della pandemia che consentono anche di evitare
la quota di finanziamento regionale

“L’Umbria sappia cogliere al meglio le
importanti novità che giungono dall’Europa in tema di fondi strutturali e
politiche per la coesione, perché da queste importanti risorse dipenderà la
tenuta del sistema economico e sociale della nostra regione”: è quanto
sostengono le forze di minoranza nella mozione presentata oggi alla Giunta
regionale, primo firmatario il portavoce dell’opposizione, Fabio Paparelli,
e sottoscritta dai consiglieri regionali Michele Bettarelli, Tommaso Bori,
Simona Meloni e Donatella Porzi-PD, Thomas De Luca-M5s e Andrea Fora (Patto
civico), a seguito dei provvedimenti straordinari approvati del Parlamento
europeo il 17 aprile e adottati con atto legislativo dal Consiglio europeo
dell’Unione, il 22 aprile scorso.

IN SINTESI
Rimodulare i Fondi strutturali e d’investimento europei relativi alla programmazione 2014-20 in favore di imprese e lavoratori, con una particolare attenzione rivolta alle famiglie e alle fragilità e disabilità, al diritto allo studio e alla didattica scolastica, grazie alla flessibilità introdotta dalle misure per il contrasto della pandemia che consentono anche di evitare la quota di finanziamento regionale.

“In particolare – ricordano i consiglieri – grazie all’adozione rapida,
in via urgente, del secondo pacchetto di iniziative europee in risposta al
coronavirus Plus (CRII+), sono state varate una serie di misure economiche
che introducono una flessibilità eccezionale al fine di consentire
l’utilizzo del plafond inutilizzato dei fondi strutturali e d’investimento
europei relativi alla programmazione 2014-20, senza dover fare ricorso alla
quota di cofinanziamento regionale. Sulla base degli ultimi dati relativi al
Fondo sociale europeo (FSE) e al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e
delle audizioni svoltesi sul tema nella competente commissione consiliare,
risultano disponibili a tale scopo oltre 200milioni di euro destinati
all’Umbria, che possono essere rimodulati e resi disponibili a
cofinanziamento zero. Ciò significa non solo poter spendere l’intera somma
senza dover diluire l’importo negli anni, ma anche avere l’opportunità
di liberare le risorse del bilancio regionale per la quota che sarebbe stata,
altrimenti, utilizzata ai fini della copertura del cofinanziamento dei fondi
comunitari stessi”.

“Chiediamo con forza alla Giunta regionale di riferire al più presto in
Aula in merito alla situazione attuale relativa alla disponibilità dei Fondi
strutturali – chiedono i consiglieri di opposizione – evidenziando
puntualmente le disponibilità iniziali, gli impegni e le spese certificate
per ogni misura, oltre a quella di portare in Assemblea un piano di
rimodulazione degli stessi fondi, sentite le parti sociali, da destinare alle
azioni di contrasto all’emergenza economica collegata all’emergenza
sanitaria”.

“L’auspicio – concludono – è che l’Umbria sappia cogliere questa
importante opportunità e che possa essere sfruttata appieno per il sostegno
alle imprese, ai lavoratori e all’occupazione, al supporto al mondo del
sociale, con una particolare attenzione rivolta alle famiglie e alle
fragilità e disabilità, al diritto allo studio e alla didattica
scolastica”.

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