Piano caccia, a rischio la preapertura del primo settembre

 
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Approvato il calendario venatorio 2020-21, al via con la caccia al capriolo

Piano caccia, a rischio la preapertura del primo settembre

Parere negativo per il piano caccia degli uffici legislativi e del segretario del consiglio regionale, Juri Rosi. La preapertura del primo settembre sarebbe a rischio. E’ quanto scrive oggi il Corriere dell’Umbria. La regione può stabilire con apposita delibera solo dopo l’ok dell’assemblea legislativa. Per l’atto è stata fissata una seduta straordinaria per l’8 di agosto.

Secondo Rosi l’approvazione dell’atto non rientra nell’attività contemplata nel regime di prorogatio della giunta regionale dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini. Il piano faunistico venatorio non ha, al momento, i crismi per essere considerato un atto “urgente e improrogabile”.

E poi ancora: «Il piano faunistico venatorio regionale non rientra tra questi, anzi, costituisce un atto di programmazione generale connotato da scelte ampiamente discrezionali che presuppongono un’autonomia politico-amministrativa che né la giunta né il consiglio in questa fase hanno».

In sostanza senza il piano approvato dal consiglio salta la preapertura del primo settembre, da attuare solo con delibera successiva all’ok di Palazzo Cesaroni.

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