Modifiche al calendario venatorio 2024/2025 approvate dalla Terza Commissione

Ritorno alla normalità: il TAR respinge ricorso ambientalista caccia

Modifiche al calendario venatorio 2024/2025 approvate dalla Terza Commissione

La Terza Commissione ha approvato la preadozione dell’atto proposto dalla Giunta per le modifiche al calendario venatorio 2024/2025. Il testo definitivo prevede la preapertura della caccia, con il via libera ai corvidi ma l’esclusione del piccione. Puletti (Lega) ha commentato che sarebbe stato necessario più coraggio, come richiesto dalla Lega e attuato da altre regioni.

Bori (Pd) ha criticato la destra per il fallimento nello sviluppo e nei diritti, sottolineando che la crescita e la sanità sono ferme. In risposta, Mancini (capogruppo Lega) ha affermato che ci sono stati progressi nella sanità riconosciuti dai sindacati e dal Ministero della Salute, accusando Bori di fare solo speculazione politica.

Porzi (misto) ha sottolineato la necessità di rianimare il processo di riforma della legge sulla cittadinanza, noto come Ius Scholae. Nel frattempo, Bettarelli (Pd) ha interrogato il governo sugli impegni disattesi riguardo alla mostra del cavallo di Città di Castello, accusando Lollobrigida di aver annunciato il sostegno per poi dimenticare il contributo promesso.

Parole chiave: calendario venatorio, Terza Commissione, Giunta, preapertura, corvidi, piccione, sanità, Ius Scholae

Modifiche al calendario venatorio 2024/2025 approvate dalla Terza Commissione

La Terza Commissione ha espresso parere favorevole alla preadozione dell’atto proposto dalla Giunta per le modifiche al calendario venatorio 2024/2025. Il testo definitivo prevede la preapertura della caccia, con il via libera ai corvidi ma l’esclusione del piccione. Puletti (Lega) ha commentato che sarebbe stato necessario più coraggio, come richiesto dalla Lega e attuato da altre regioni.

Bori (Pd) ha criticato la destra per il fallimento nello sviluppo e nei diritti, sottolineando che la crescita e la sanità sono ferme. In risposta, Mancini (capogruppo Lega) ha affermato che ci sono stati progressi nella sanità riconosciuti dai sindacati e dal Ministero della Salute, accusando Bori di fare solo speculazione politica.

Porzi (misto) ha sottolineato la necessità di rianimare il processo di riforma della legge sulla cittadinanza, noto come Ius Scholae. Nel frattempo, Bettarelli (Pd) ha interrogato il governo sugli impegni disattesi riguardo alla mostra del cavallo di Città di Castello, accusando Lollobrigida di aver annunciato il sostegno per poi dimenticare il contributo promesso.

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