Regolamento aggiornato per inclusione e dialogo interculturale
Il Consiglio Comunale di Perugia, nella seduta del 3 giugno, ha approvato una significativa modifica al regolamento che disciplina la Consulta per la Rappresentanza delle Cittadine e dei Cittadini Stranieri e Apolidi. L’iniziativa, promossa da un gruppo di consiglieri tra cui Lucia Maddoli, Antonio Donato e Riccardo Vescovi, mira a rendere l’organismo più inclusivo e funzionale alle attuali esigenze della popolazione non italiana residente nel territorio comunale.
L’aggiornamento normativo si è reso indispensabile a causa delle criticità emerse dall’applicazione del precedente regolamento, in vigore dal 2013. Fino ad oggi, la partecipazione alla Consulta era limitata esclusivamente ai rappresentanti delle associazioni di cittadini stranieri e apolidi con sede legale a Perugia, regolarmente iscritte all’apposito Registro Comunale. Questa impostazione escludeva di fatto una porzione consistente della popolazione straniera non affiliata ad alcuna realtà associativa, riducendo la reale rappresentatività dell’organo.
Il nuovo regolamento introduce una svolta fondamentale: la possibilità per le singole cittadine e i singoli cittadini stranieri o apolidi di partecipare alla Consulta attraverso la raccolta firme. Questo meccanismo garantisce una maggiore apertura e democratizzazione, estendendo la base di rappresentanza oltre il solo ambito associativo.
Inoltre, la revisione normativa rafforza gli strumenti di consultazione e dialogo tra la Consulta e l’Amministrazione comunale. Vengono stabilite modalità strutturate per il confronto sulle politiche migratorie e di inclusione, favorendo una maggiore sinergia e un reciproco arricchimento. Il funzionamento interno della Consulta è stato migliorato, con una chiara definizione dei ruoli e delle procedure decisionali, assicurando così maggiore trasparenza ed efficacia.
Un altro elemento rilevante introdotto dal nuovo testo è l’obbligo di una relazione annuale sull’attività svolta dalla Consulta. Questa previsione promuove un controllo più accurato sull’operato dell’organismo e ne favorisce una migliore integrazione con l’azione amministrativa. La stesura del nuovo regolamento, composto da nove articoli, ha beneficiato anche dell’adozione di numerosi emendamenti proposti dai consiglieri Leonardo Varasano e Riccardo Mencaglia, a testimonianza di un percorso condiviso.
Durante il dibattito consiliare, Lucia Maddoli (Orchestra per la Vittoria) ha evidenziato come l’approvazione del regolamento colmi una lacuna democratica, permettendo a molti cittadini di origine straniera, che contribuiscono attivamente al benessere sociale, di esprimere le proprie istanze. La Consulta, ha sottolineato, faciliterà un dialogo bidirezionale, informando sulle politiche di integrazione dell’amministrazione e raccogliendo direttamente bisogni e proposte dalle comunità straniere, che potranno così contribuire anche alla costruzione di iniziative contro la xenofobia e il razzismo.
Riccardo Mencaglia (FdI) ha espresso soddisfazione per l’accoglimento della maggior parte degli emendamenti da lui presentati in commissione, che hanno permesso una riscrittura condivisa dell’atto. Tali modifiche, ha spiegato, miravano a rafforzare l’impianto istituzionale e a migliorare l’equilibrio interno del regolamento, garantendo che la Consulta operasse come sede di dialogo, confronto e proposta, evitando rischi di ambiguità o strumentalizzazioni. Sono stati chiariti il ruolo consultivo dell’organismo, i meccanismi di decadenza e il raccordo con gli organi eletti, enfatizzando l’importanza di un canale istituzionale per la trasmissione delle relazioni e per future modifiche al regolamento. Nonostante un emendamento non accolto, relativo all’innalzamento della soglia di convocazione, il testo finale appare migliorato e coerente con le finalità dell’ente.
Anche Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha rimarcato la validità e la convergenza d’intenti alla base dell’atto. Per il consigliere, si è compiuto un passo avanti significativo per fare della Consulta uno strumento serio, rigoroso, efficiente e rispondente alle necessità attuali.

ma basta pensate agli italiani che non ce la fanno più