Opposizione sfida la manovra fiscale e mobilita l’Umbria

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Gazebo e firme contro l’aumento Irpef deciso dalla Giunta

In Umbria l’opposizione regionale alza il livello dello scontro sulla manovra fiscale. I partiti di minoranza hanno avviato una campagna di mobilitazione con gazebo e raccolte firme in numerosi centri della regione, chiedendo il ritiro del provvedimento che introduce l’aumento dell’Irpef per i redditi superiori ai 28mila euro. La protesta punta a coinvolgere una platea ampia, stimata in circa 110mila cittadini, ma secondo i promotori gli effetti della misura si rifletteranno sull’intera popolazione, aggravando il peso fiscale in un contesto già segnato da difficoltà economiche.

Il nodo centrale resta il disavanzo sanitario. Il Ministero dell’Economia e la Corte dei Conti hanno certificato un buco di 34 milioni di euro, cifra che la Giunta considera sufficiente a giustificare l’intervento. Le opposizioni contestano questa lettura, sostenendo che il deficit non giustifichi un aumento così esteso e che la manovra rappresenti un carico sproporzionato.

La mobilitazione non si limita alle singole sigle: l’obiettivo è costruire un fronte popolare che superi i confini del centrodestra e metta pressione sulla Giunta. La Lega ha già raccolto oltre 3mila firme, definendo le nuove aliquote “tra le più alte d’Italia”. Palazzo Donini ribadisce invece che la manovra è indispensabile non solo per coprire il disavanzo sanitario, ma anche per compensare i 39 milioni mancanti del fondo di dotazione e i tagli decisi dal Governo centrale.

Il confronto appare destinato a intensificarsi nelle prossime settimane, con iniziative diffuse sul territorio e un clima politico sempre più acceso. L’opposizione punta a trasformare la protesta in un segnale forte di dissenso, mentre la Giunta difende la necessità di garantire stabilità ai conti pubblici.

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