Nodo di Perugia, opera strategica, obiettivo prioritario per giunta regionale

 
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Nodo Perugia ormai improrogabile, Governo cosa ha intenzione di fare?

Nodo di Perugia, opera strategica, obiettivo prioritario per giunta regionale

Nella sessione ‘Question time’ della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) ha chiesto alla Giunta regionale aggiornamenti rispetto alla realizzazione del ‘Nodo di Perugia’. Nel dettaglio ha domandato all’assessore Enrico Melasecche “i tempi e modalità di realizzazione del tratto del nodo annunciato il 26 novembre; quali sono le intenzioni della Giunta rispetto alla realizzazione dell’intero ‘nodo di Perugia’ da Collestrada a Corciano, passando per Madonna del Piano, Pila e Castel del Piano; quali azioni intende la Regione intraprendere e se ritiene utile promuovere ed attivare un confronto partecipato e costruttivo con le realtà locali, gruppi di cittadini ed associazioni”.

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“È a tutti evidente – ha detto Fora illustrando l’atto – che per il traffico su gomma il ‘nodo di Perugia’ è di centrale importanza. Nel tratto delle gallerie di Perugia fino a Collestrada transitano ogni giorno 200mila veicoli, dei quali 14mila sono mezzi pesanti (il 50 per cento del totale del traffico regionale ed il 45 per cento degli spostamenti dei veicoli pesanti che interessano la viabilità regionale).

Numeri che creano grandi disagi e un preoccupante inquinamento. Lo scorso 26 novembre l’assessore Melasecche ha comunicato che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha accolto la richiesta della Regione autorizzando l’Anas a redigere il progetto definitivo del cosiddetto Nodino di Perugia (Corciano-Madonna del Piano-Collestrada). L’opera ‘nodo stradale di Perugia’ fu inclusa nella delibera CIPE nel 2001 tra i sistemi stradali e autostradali e si articola in due tratti: Madonna del Piano Corciano e Madonna del Piano-Collestrada.

È un semi-anello di circonvallazione dell’area perugina e raccorda la E45, il raccordo Perugia-Bettolle, la Perugia-Ancona e la Perugia-Foligno Flaminia, che, se realizzato, svolgerebbe l’importante e fondamentale compito di decongestionare l’area urbana di Perugia. La realizzazione del c.d. ‘nodino di Perugia’ sarebbe comunque fondamentale e sarebbe davvero importante se entro questa legislatura regionale si potesse realizzare il progetto e avviare, se non completarne del tutto l’esecuzione. Occorre tuttavia evitare il rischio che tutto si risolva con un progetto parziale.

Fondamentale che la Regione e tutte le istituzioni preposte si impegnino per realizzare nel più breve tempo possibile l’intero tratto del ‘Nodo’. La straordinaria opportunità dei finanziamenti Europei che potrebbero essere attivati per risolvere il problema del nodo di Perugia non può essere persa. Al Governo va chiesto l’inserimento dell’intero progetto del ‘Nodo’ nel piano del Next Generation EU o in altra misura straordinaria di finanziamento delle grandi opere strategiche per il Paese purché si riesca ad ottenere la certezza della realizzazione in tempi definiti dell’opera nella sua interezza. Importantissimo sarà prevedere percorsi partecipati con il territorio”.

L’assessore Melasecche ha risposto che “Si tratta di un tema non semplice che rappresenta però uno dei più importanti obiettivi che la Giunta intende conseguire. Tutti gli strumenti regionali di pianificazione e programmazione da sempre si sono posti l’obiettivo di superare la criticità costituita dalla cronica carenza di infrastrutture dell’Umbria, individuando nel miglioramento dell’accessibilità uno dei fattori prioritari per lo sviluppo complessivo della regione. Tra gli interventi strategici di preminente interesse nazionale (delibera Cipe 2001) era previsto il potenziamento ed il miglioramento della E45 ed il ‘nodo’ di Perugia nel tratto Collestrada-Madonna del Piano e Madonna del Pino-Corciano. D’accordo con la Presidente Tesei abbiamo contattato il Ministro e l’Anas.

Abbiamo tirato fuori dai cassetti il progetto preliminare donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, e dopo il via dall’Anas è stato finanziato il progetto complessivo. In questi giorni l’Anas sta provvedendo a studi attraverso aerofotogrammetria. Lo stralcio (‘nodino’) che andiamo a realizzare riduce del 25 per cento il traffico nella tratta prevista, rispetto al traffico pesante arriva a circa il 30 per cento. Abbiamo già dato luogo ad un incontro con i Sindaci di Perugia e di Torgiano ed appena concluse queste operazioni ci confronteremo di nuovo con loro e con le comunità locali. L’auspicio è che su questo non si verifichino divisioni politiche.

Se riusciremo a far partire quest’opera in contemporanea con il contratto di programma che partirà da quest’anno, andremo a porre l’attenzione sulla progettazione del secondo stralcio per arrivare al ‘Silvestrini’ e a Corciano, alleggerendo il traffico che oggi rappresenta un problema ed un reale pericolo, oltre all’inquinamento per la città. Abbinato a questo progetto c’è anche quello che mira ad organizzare un’altra corsia fino alla galleria dei Volumni al fine di accorciare ulteriormente le code”. Nelle replica, Fora, dopo aver evidenziato di accogliere “positivamente il lavoro della Regione”, ha rimarcato la necessità di “non dividersi rispetto a questi interventi strategici per l’Umbria. La differenza la farà la tempistica per la realizzazione e la condivisione, attraverso la partecipazione, delle comunità del territorio interessato”

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