Salviamo Collestrada, manifestazione 2 maggio contro “nodino”, nuova presidente Simonetta Cianetti

Secondo i calcoli e le previsioni del Comitato, il progetto non risolverebbe affatto il problema del traffico della zona

 
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Salviamo Collestrada, manifestazione 2 maggio contro "nodino", nuova presidente Simonetta Cianetti
la nuova presidente Simonetta Cianetti

Salviamo Collestrada, manifestazione 2 maggio contro “nodino”, nuova presidente Simonetta Cianetti

«Al fine di sensibilizzare sul tema la cittadinanza e gli organi istituzionali, il COMITATO SALVIAMO COLLESTRADA, unitamente alle numerose associazioni e comitati spontanei esistenti sul territorio, si è fatto promotore di una MANIFESTAZIONE CHE SI TERRÀ IL 2 MAGGIO 2021, ALLE ORE 16,00, con presidi su tutte le aree interessate dal progetto contestato nel rispetto della emergenza sanitaria».

  • Sono le parole della nuova presidente del Comitato, Simonetta Cianetti, che racconta come il gruppo di cittadini che proteggono il loro paese si sia costituito in un vero e proprio Comitato.

Salviamo Collestrada, quindi, nasce per contrastare la realizzazione di un progetto preliminare proposto dalla “Regione Umbria circa 20 anni fa ed oggi riproposto finalizzato alla realizzazione di un tratto di strada denominato “Nodo o Nodino” asseritamente deputato alla risoluzione dei problemi del traffico nella tratta della E 45 tra Collestrada, Ponte San Giovanni e Madonna del Piano con la realizzazione di una variante di 7 Km da Collestrada a Madonna del Piano”.

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«Il neo costituito Comitato – dice Simonetta Cianetti nel suo lungo comunicato – si ripropone di mantenere viva l’attenzione della cittadinanza affinché vigili sulle scelte delle autorità preposte che dovranno essere finalizzate a promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio che rischia invece di essere devastato irrimediabilmente da opere che non risolverebbero comunque il problema della viabilità sul territorio perché la così detta “bretella” Collestrada/Madonna del Piano raccoglie non più del 15% del traffico proveniente dalla E45(Città di Castello-Cesena) e dalla SS 75 bis (Assisi/Foligno) rimanendo l’85 % del traffico a gravare sulla Perugia/Bettolle, causa dei noti ingorghi a Ponte San Giovanni».

Le finalità che Comitato si prefigge sono:

  • – Opposizione alla realizzazione dell’infrastruttura così come ipotizzata nel progetto preliminare in quanto il progetto contrasta con le valenze paesaggistiche, ambientali ed architettoniche dell’area di Collestrada riconosciute e tutelate a livello regionale dal Piano di Gestione del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) IT 5210077 “Boschi a Farnetto di Collestrada“, a livello nazionale dal Decreto 14.11.1962, con il quale il Ministero della Pubblica Istruzione ha istituito un vincolo paesaggistico sulla collina di Collestrada, e dalla Legge n. 1497/1939, che tutela il Borgo medievale di Collestrada quale bene storico/architettonico, nonché, a livello europeo, dalla Direttiva CEE 92/43.
  • – Valutazione e promozione di proposte alternative finalizzate alla soluzione dei problemi di viabilità che tengano conto degli studi sulla incidenza dei flussi di traffico persistenti sulla E45, SS75 e Raccordo Autostradale Perugia-Bettolle nel rispetto dei principi tutelati dalle suddette normative;
  • – Promozione di interventi e attività di salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente e di tutela del territorio inteso sia come aree rurali, aree boschive e aree verdi.
  • Il Comitato si propone di agire:
  • – Informando capillarmente la popolazione;
  • – Garantendo la partecipazione di chiunque voglia aderire al comitato stesso promuovendo ogni iniziativa utile volta a tutelare l’ambiente, la storia, la salute e la qualità della vita dei cittadini in particolare agendo attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli Organi Istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta ed indiretta per garantire la tutela dei cittadini;
  • – Promuovendo la sensibilità delle comunità vicine e degli organi istituzionali preposti;
  • – Partecipando agli incontri ed ai tavoli di lavoro e/o di consultazione direttamente e/o con tecnici incaricati, seguendo costantemente le procedure inerenti al progetto;
  • – Riservandosi di utilizzare le vie ritenute più idonee per il perseguimento dei fini prefissati.

 

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