Inchiesta sanità, dimissioni Marini, lascio per me, no per il PD

Inchiesta sanità, dimissioni Marini, lascio per me, no per il PD

Inchiesta sanità, dimissioni Marini, lascio per me, no per il PD

“Non e’ corretto dire che mi sono sentita mollata dal mio partito. Sicuramente alcune dichiarazioni mi hanno sorpreso. E ferito”. “Ho letto le parole di Calenda, quella della coordinatrice De Micheli. Pensavo che il Pd del 2019 fosse una forza riformista e garantista, non una comunita’ di giustizialisti. Mi sbagliavo”. Cosi’ l’ ex governatrice, Catiuscia Marini in un’ intervista a La Repubblica in merito alle sue dimissioni per l’ inchiesta sulla sanita’ regionale.

“Il giustizialismo e’ una malattia. Noi continuiamo ad averla anche quando il Movimento 5 stelle si sta avvicinando al garantismo”. Se il Pd ha costretto a un passo indietro? “Non e’ vero, non e’ cosi’. Stavo ragionando da un po’ su come ritrovare la liberta’ di difendermi. Non potevo essere un presidente in carica che si deve proteggere da accuse ingiuste. Rimanere presidente avrebbe limitato le mie possibilita’ di reagire. Non l’ ho fatto per il partito, l’ ho fatto per me”. “Voglio tutelare il lavoro di questi anni, non voglio che siano messi in discussione il mio ruolo e la mia onorabilita’.

Ho sempre combattuto i sistemi di potere e le consorterie. Per farlo sono stata spesso accusata di essere altezzosa. Lo ero a salvaguardia delle istituzioni”. “La vicenda va oltre la mia persona – ha aggiunto – che il Pd dovrebbe affrontare anche il tema di come si pone di fronte alle inchieste, non solo all’inchiesta in cui sono coinvolta; di come si garantisce il rispetto delle persone indagate. Ecco, il Pd e’ chiamato a prendere una posizione netta su questi argomenti”. “Attendo di essere chiamata dai magistrati. Fino ad allora dell’ inchiesta non parlo e non dico nulla neanche adesso”.

Una ricandidatura? “No anche perché la legge regionale consente solo due mandati. Oddio, visto che il mio si e’ interrotto in anticipo, ci potrei pensare… Scherzo, chiaro. Anzi, voglio battermi per un ricambio generazionale. Vede, questa inchiesta è la prima che mi riguarda dopo quasi 20 anni, 10 da sindaco e 10 da governatrice. Non le dice niente sulla mia correttezza”. (AGI)

Rassegna stampa

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