Guglielmo Miliocchi il 2 giugno di quel Maestro, mazziniano per vocazione

Comincia oggi la sua rubrica la consigliera comunale Pd, dottoressa in scienze politiche, Sarah Bistocchi

 
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Guglielmo Miliocchi il 2 giugno di quel Maestro, mazziniano per vocazione
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Guglielmo Miliocchi il 2 giugno di quel Maestro, mazziniano per vocazione

di Sarah Bistocchi
Anche nel Comune di Perugia, quel 2 giugno 1946, si tenne il referendum. La Repubblica ottenne 34.455 voti (67,69%), la Monarchia 16.449 (32,31%).

Grandi furono i festeggiamenti, e Guglielmo Miliocchi, esponente di spicco del Partito Repubblicano Italiano, fu chiamato a tenere un discorso. Figlio di un calzolaio e di una sarta del Rione di Porta Sant’Angelo di Perugia, fu maestro di scuola elementare per professione, e mazziniano di vocazione.

Nel 1900 fu radiato dall’insegnamento per idee anticlericali ed antimonarchiche. Anche se il casus belli sembra essere stato il rifiuto di rispettare il lutto per la morte del re Umberto I. Quel 2 giugno 1946, a Perugia, Guglielmo Miliocchi, abile oratore e politico esperto, non riuscì a terminare il suo discorso.

Quando il credere nei propri ideali, e il vederli finalmente realizzati, genera un’emozione più forte di qualsiasi cosa.
Fare politica, è tutto qui.

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