Giornalismo, foglio rosa per aspiranti pubblicisti è in fase di avanzamento

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Giornalismo, foglio rosa per aspiranti pubblicisti è in fase di avanzamento

Giornalismo, foglio rosa per aspiranti pubblicisti è in fase di avanzamento

di Gianfranco Ricci
La trasformazione in legge della Riforma dell’Ordine dei giornalisti (crescenti contatti in corso col Governo e il Parlamento) e l’Autoriforma, cioè le decisioni  che Il consiglio nazionale può adottare di propria iniziativa. Per questa seconda prospettiva emergono due recentissime delibere: una (il ‘’foglio rosa’’ per gli aspiranti pubblicisti è in fase di avanzamento), l’altra (la prosecuzione del Ricongiungimento fino al dicembre 2020) è già stata definita dalla’aula.

 Il ‘’foglio rosa’’ per chi desidera intraprendere il cammino verso la tessera da pubblicista mira finalmente a realizzare la certezza di una procedura regolarizzata fin dai primi passi.

Procedura molto semplice: chi punta ad ottenere il tesserino dell’Ordine dovrà segnalare all’Ordine regionale i suoi propositi fin dalla prima iniziativa: articoli in pubblicazione e compensi concordati. E così per un biennio, pur nel contesto delle modificazioni che possono avvenire in corso d’opera.

Allo scadere dei due anni saranno in modo serio – perché segnalati e registrati – maturati i requisiti richiesti dalla legge per assegnare la ‘’Patente’ al pubblicista riconosciuto a termini di norma legislativa.

Con questo provvedimento si cerca di eliminare i ‘’falsi’’ che – secondo le segnalazioni di parecchi presidenti degli Ordini regionali – si sono succeduti nel corso degli anni, cumulando un autentico tesserificio.

Il Cnog ha approvato il progetto. Che, comunque, potrà diventare  definitivo fra pochi giorni allorché interverrà ( si suppone alla luce di istanze già formulate) anche l’ok della Consulta dei presidenti regionali. Dal 2020, insomma, dovrebbero cambiare metodi e strategie.

Situazione generale dell’Ordine nazionale all’indomani di una fase molto travagliata nei rapporti politici?

Il Presidente Carlo Verna sintetizza così:

‘’Nel prossimo anno dobbiamo contribuire a rendere questa consigliatura sempre più riformista. Col precedente governo siamo stati costretti ad affrontare un confronto sempre difficile: comunque , pur non rifiutando la possibilità del dialogo, abbiamo tenuto la barra dritta per affermare i nostri valori e la tutela del giornalismo italiano. Ora l’incontro col  nuovo Sottosegretario all’Editoria Martella ci ha consentito di scorgere una più ampia disponibilità  al confronto. All’esponente del governo abbiamo illustrato in particolare alcuni temi fondanti:

  • a) la riflessione sui fondi all’Editoria , tagliati parecchi mesi fa da chi ha ignorato il significato del pluralismo nell’informazione;
  • b) il salvataggio dell’Inpgi che ci preme moltissimo, e, in contemporanea, l’ingresso nell’Istituto di previdenza dei Comunicatori che, per metà sono già iscritti all’Ordine;
  • c) La più avanzata Riforma dell’Ordine.

Contiamo di dare buona soluzione ai primi due argomenti; per il terzo speriamo di chiudere entro il 2020’’-

E poi: ‘’L’impressione è che il governo abbia davvero voglia di misurarsi con le nostre attese’’.

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