Dissesti idrogeologici, consiglio provinciale a fianco degli agricoltori

 
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Dissesti idrogeologici, consiglio provinciale a fianco degli agricoltori

Dissesti idrogeologici, consiglio provinciale a fianco degli agricoltori 

La presenza di un’agricoltura sostenibile rappresenta il miglior presidio contro il dissesto idrogeologico. Un assunto fatto proprio dal Consiglio provinciale di Perugia che nella sua ultima seduta ha approvato con i voti favorevoli dell’intera assemblea un ordine del giorno per la “Definizione di un progetto di manutenzione infrastrutturale del territorio nazionale”.

Si tratta di un documento attraverso il quale lo stesso Consiglio si impegna “a farsi promotore, per quanto di competenza e sul territorio di riferimento, delle politiche, azioni e interventi proposti dalla CIA-Agricoltori Italiani e necessari alla definizione di un progetto di manutenzione infrastrutturale del territorio nazionale”. Ad illustrare l’o.d.g. in aula è stato il consigliere provinciale Paolo Fratini.

I territori italiani, come riportato nel documento, sono sempre più colpiti da fenomeni di erosione, frane ed alluvioni. Si stima che l’8% del territorio nazionale e 6 milioni di residenti siano esposti ad alto rischio idrogeologico e che i comuni interessati da questi fenomeni siano oltre l’80% del totale. Le conseguenze derivanti da questi fenomeni assumono una connotazione particolarmente accentuata nelle aree interne e rurali del paese le quali, conseguentemente, sono sempre di più a rischio abbandono e scomparsa. Di fronte a tutto ciò il ruolo dell’agricoltura e degli agricoltori diventa particolarmente strategico.

Per il Consiglio provinciale “la definizione di un progetto di manutenzione infrastrutturale del territorio nazionale non è più rinviabile e, in tale ambito, l’agricoltura, alla pari e in piena sinergia con le altre risorse socio-economiche dei territori, dovrà svolgere un ruolo da protagonista”. Le azioni concrete a cui si mira sono: politiche e interventi orientati al governo del territorio, azioni che possano favorire e sviluppare politiche di filiera a forte vocazione territoriale, nuove e più incisive politiche di gestione della fauna selvatica, un rinnovato protagonismo degli Enti locali sul fronte della politica agricola comune, specifiche politiche d’integrazione all’interno delle aree interne del paese al fine di favorire processi di ricambio generazionale.

Al momento della discussione dell’o.d.g. è intervenuta la consigliera provinciale con delega alla viabilità Erika Borghesi per la quale si tratta di un documento importante e condivisibile tenuto conto che le risorse stanziate dal Governo “non sono sufficienti a fronteggiare il grave fenomeno dei dissesti idrogeologici. Faremo dunque rete – ha dichiarato – con Anci, Upi e associazioni di categoria per gestire questa problematica”.

Parere favorevole anche dal consigliere Enea Paladino che ha sottolineato l’utilità della collaborazione tra enti.

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