Consiglio Regionale, discussa interrogazione su gara ribasso Usl Umbria 2

 
Chiama o scrivi in redazione


Vincenzo Bianconi

Consiglio Regionale, discussa interrogazione su gara ribasso Usl Umbria 2

Il consigliere Bianconi (Misto) ha chiesto chiarimenti all’assessore Coletto sulla gara per la gestione di tutti i servizi socio sanitari Usl Umbria 2

Di Rossano Pastura

Chiedo alla Giunta come intende tutelare i lavoratori e garantire il livello dei servizi offerti agli Umbri dall’ente aggiudicatore e come procederà nelle future gare affinché l’eventuale massimo ribasso avvenga nel rispetto di queste tutele“.

E’ questa la sintesi dell’interrogazione a risposta immediata (question time) presentata dal consigliere del gruppo misto in Consiglio Regionale, Vincenzo Bianconi.

Bianconi, nell’illustrare il quesito, ha sottolineato che “nell’avviso di gara per la gestione dei servizi socio-sanitari pubblicato dalla Azienda USL Umbria 2 si farebbe riferimento ad una gara al massimo ribasso, dove la Usl 2 non avrebbe chiesto ai partecipanti elementi qualitativi per valutare le imprese concorrenti e la qualità del progetto”.

Secondo il Consigliere “La competizione sarebbe centrata solo sul prezzo e quindi sul ribasso che le imprese potrebbero effettuare”.

“Nel mondo dei servizi – ha aggiunto Bianconi -, in cui il costo del lavoro incide per il 90 percento, si rischia di favorire il soggetto che pagherebbe meno i lavoratori. I bandi di appalto fatti dalla pubblica amministrazione per servizi alla comunità se devono garantire la corretta ed attenta gestione delle risorse economiche pubbliche, devono anche assicurare che i livelli di remunerazione dei lavoratori, la loro professionalità e la qualità offerta agli utenti finali sia adeguata e ben valutata.

Secondo Bianconi “servirebbe un controllo per verificare il rispetto di tutto ciò chiarendo che, se dovesse venire meno il livello di adeguatezza anche di uno solo di questi valori, al terzo richiamo dovrebbe decadere l’incarico con annesso pagamento di penale. Peraltro, la gara in questione durerebbe solo 6 mesi, rinnovabili al massimo per ulteriori sei. Tutto ciò consoliderebbe la rotazione di centinaia di lavoratori sociali compromettendo il rapporto che si instaura nel tempo tra gli utenti e gli operatori. Un sistema che aumenta la precarietà dei lavoratori. Questo bando non riconosce premialità ai professionisti che in questi mesi di pandemia sono stati in prima linea”.

Chiedo, infine – ha concluso Bianconi-, se la Giunta intende utilizzare anche lo strumento della concessione di un budget, da rendicontare, per consentire di scegliere in assoluta libertà chi dovrà assistere l’utente o un suo familiare nel rispetto di determinate condizioni”.

La risposta all’interrogazione è stata affidata all’assessore alla sanità, Luca Coletto.

Coletto ha risposto che “la procedura per l’affidamento dei servizi socio sanitari è una gara ponte, necessaria per l’impossibilità di ulteriore proroghe degli attuali gestori, fino all’aggiudicazione della gara pluriennale che è stata già bandita. La procedura ponte non è aggiudicata secondo il criterio del prezzo più basso, ma dell’offerta più vantaggiosa, dove la componente tecnica ha un peso preponderante rispetto a quella economica. Il livello inderogabile della qualità di prestazione è stato fissato, ad esempio, con punteggi crescenti per operatori con esperienza in base agli anni di servizio e all’esperienza dell’operatore in servizi identici negli ultimi 5 anni. Inoltre possono partecipare alla gara solo operatori con determinate capacità tecniche e professionali.

Coletto, nel rispondere alla seconda parte del quesito, ha spiegato che: “per quanto riguarda la scelta da parte dell’utente con budget da spendere, allo stato attuale l’Asl può solo procedere con gare di appalto. Il dottor De Fino è già stato sentito in Terza Commissione e ha dato tutti i chiarimenti del caso”.

Il consigliere Vincenzo Bianconi, nella sua replica si è detto “non soddisfatto della risposta”.

“Un bando come questo – ha concluso Bianconi – non può non richiedere ai partecipanti un progetto tecnico dei servizi e non può non prevedere un sopralluogo. Un bando ponte non può essere organizzato per servizi alla persona. Si entra nella vita di centinaia di lavoratori e migliaia di utenti”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*